Giovedì 27 Luglio 2017

Notte di controlli a Riccione: arrestate tre persone per estorsione, rapina e resistenza

Domenica 16 Luglio 2017 - Riccione

Nella notte tra il 15 e il 16 luglio, i carabinieri di Riccione, nel corso di servizio di controllo del territorio a largo raggio, hanno arrestato - per il reato di estorsione: M. K. (di cui non sono stati forniti altre indicazioni circa le generalità), nato in Marocco nel 1984 e H. A., nato in Tunisia nel 1981, entrambi residenti a Reggio Emilia. 

 

I due, poco prima dell'una del 16 luglio, infatti, si trovavano all’interno del parcheggio antistante la discoteca “Cocorico” dove sono stati sorpresi a sottrarre un telefono cellulare (iPhone 7) ad una 17enne - originaria di Padova - che si accingeva ad entrare nel locale insieme al fidanzato. La vittima, inoltre, accortasi del furto, mentre stava colloquiando con il fidanzato veniva avvicinata dagli indagati che concretizzavano nei suoi confronti una richiesta estorsiva, pretendendo del denaro per la restituzione del cellulare. Il ragazzo, consegnata la somma di 100 euro ai malfattori riceveva indietro lo smartphone da uno dei malviventi che, per tutta risposta, approfittando della paura che aveva colto la minorenne le si avvicinava e la baciava, palpeggiandole il seno.

È stato a questo punto che la vittima,  ha contattato il personale addetto alla sicurezza del locale e i Carabinieri di Riccione che, giunti sul posto hanno bloccato i due malviventi non prima che   M. K. - nel tentativo di darsi alla fuga - colpisse i militari con calci e pugni senza, però, riuscire a procurare loro alcuna lesione. A seguito della perquisizione i due venivano trovati in possesso  7 grammi e mezzo di hashish. M.K. veniva, quindi, arrestato anche per resistenza a Pubblico Ufficiale e deferito in stato di libertà per violenza sessuale mentre H. A. veniva indagato, in stato libertà, per detenzione di stupefacenti.

 

Per rapina impropria e resistenza, invece, attorno alle ore 6, veniva arrestato K. W., nato a Bologna nel 99, residente a medicina in provincia di Bologna. Il 18enne, lungo la passegiata Goethe, in zona Marano, si rendeva responsabile di rapina impropria nei confronti di un ragazzo residente a Viareggio. Lo stesso, dopo essersi impossessato con destrezza dello smartphone della vittima, allo scopo di guadagnarsi la fuga, la minacciava per evitare che si mettesse al suo inseguimento. La vittima, al contrario, avvaledosi dei propri conoscenti, procedeva ad allertare tempestivamente il numero di emergenza “112” che inviava sul posto la pattuglia della locale stazione che, individuato l’aggressore, lo bloccava e traeva in arresto.

 

 

 

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