Lunedì 15 Ottobre 2018

Sequestrati 3500 giocattoli pericolosi e 3700 coltelli in 5 negozi tra Rimini, Riccione e Coriano

Martedì 9 Gennaio 2018 - Cattolica - Valconca, Riccione, Rimini
Alcuni dei giocattoli e altri prodotti privi di marchio Ce sequestrati dai finanzieri di Rimini (foto Guardia di Finanza)

Blitz della Guardia di Finanza all'inizio dei saldi invernali: nei guai cinque cinesi. Scoperta merce contraffatta in altri due negozi gestiti da bengalesi, segnalati all'autorità giudiziaria

Altro che carbone, nella 'calza della Befana' di cinque negozi gestiti da altrettanti cittadini cinesi, in provincia di Rimini, la Guardia di finanza ha scovato ben 3.500 giocattoli potenzialmente pericolosi. Come spiega una nota delle Fiamme Gialle, i finanzieri del Comando provinciale, infatti, proprio nell'imminenza dell'Epifania e dell'inizio dei saldi invernali, hanno individuato e sottoposto a sequestro oltre 3.500 giocattoli e altri prodotti privi di marchio Ce, commercializzati appunto in cinque diversi negozi, all'ingrosso e al dettaglio, tra Rimini, Riccione e Coriano. 

In particolare gli articoli sono risultati privi delle prescritte etichettatture e dei documenti illustrativi di origine fabbricazione e funzionamento sicuro, e percio' ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, specie quelli destinati ai bambini.
Non solo. Sotto sequestro sono finiti anche circa 3.700 coltelli a serramanico, alcuni anche di grandi dimensioni, privi della necessaria documentazione. Ora sono in corso ulteriori controlli per accertare la legittima provenienza e il regolare espletamento delle eventuali previste pratiche doganali, non potendosi escludere che tali utensili provengano direttamente dalla Cina.

I cinque responsabili, tutti cittadini cinesi, sono stati segnalati alla Camera di commercio per le violazioni alla normativa che disciplina la sicurezza sui giocattoli e al Codice del consumo per sanzioni che vanno da 516 a 25.000 euro.

Altri controlli della Gdf hanno permesso di individuare due negozi gestiti da cittadini bengalesi in cui erano stati messi in vendita oltre 300 articoli contraffatti. Tra i beni sequestrati, capi di abbigliamento sportivo delle piu' famose squadre di calcio, giocattoli, borse e gadget di vario tipo. In questo caso, i responsabili delle due attivita' sono stati segnalati all'Autorita' giudiziaria.

 

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