Sabato 18 Agosto 2018

Agricoltura. L'allarme di Coldiretti Rimini: "I vincoli aeroportuali sono una scure sul settore"

Giovedì 17 Maggio 2018 - Rimini

Il presidente Salvioli: “Con i nuovi limiti attività a rischio, con danno all’intera economia riminese. Saremo al fianco del Comune di Coriano in questa battaglia e auspichiamo che altre istituzioni facciano altrettanto”

Coldiretti Rimini, appoggiando convintamente l’iniziativa avviata dal Comune di Coriano al fine di sensibilizzare Enac in merito ad una revisione dei nuovi vincoli aeroportuali con l’auspicata rimozione di quegli ostacoli che finirebbero col mortificare il comparto agricolo, fiore all’occhiello del territorio, confida di trovare validi alleati anche negli altri sindaci del Riminese e nel Presidente della Provincia.

“E’ fondamentale ‘fare squadra’ e ‘avere più peso’ - afferma il Presidente Coldiretti Rimini Giuseppe Salvioli – per avere ancora più voce in capitolo; questa, infatti, non è solo una battaglia a tutela degli interessi dell’agricoltura, bensì dell’intera economia locale e quindi della comunità e del territorio”.

Come scritto anche nelle osservazioni recapitate ad Enac, peraltro recepite in delibera dal sindaco di Coriano e da Sindaci dell’entroterra, “le limitazioni così come sono state definite, rappresentano un vincolo in grado di indebolire – aggiunge il presidente Coldiretti –  e, in taluni casi, far scomparire molte imprese agricole con un temibile spopolamento del territorio, degrado ambientale, degrado territoriale e conseguente sviluppo incontrollato di fauna e flora selvatica, con il risultato di avere un effetto opposto a quello che gli stessi limiti aeroportuali vorrebbero garantire”.

In particolare, “dato che il territorio circostante all’area aeroportuale di Rimini non ha possibilità - sottolinea Salvioli - di riconversione produttiva agricola, a causa di oggettivi vincoli ambientali, ne consegue, per via dei nuovi e ulteriori limiti ‘artificiali aeroportuali’, il grave rischio di non poter sviluppare ulteriormente l’attività agricola, ‘bruciando’, di fatto, le risorse già stanziate e previste per incentivare la crescita del comparto agricolo locale”.

In particolare Coldiretti ritiene eccessivamente restrittivo limitare la realizzazione di bacini artificiali ad uso irriguo, vista anche la carenza idrica perdurante da anni, e lo stesso dicasi per i vincoli allo sviluppo di attività zootecniche, fondamentali per il corretto utilizzo del suolo e per tutti i paletti posti allo sviluppo delle coltivazioni arboree, dato il territorio soggetto a vincolo è particolarmente vocato alla coltivazione di alcune specie frutticole, in particolare vigneti, oliveti, ecc.

“Allevamenti e coltivazioni necessitano di continui investimenti per rinnovare – riprende e conclude Salvioli - e modernizzare strutture e impianti, condizioni essenziali per mantenere una solida posizione di mercato si ritiene quindi eccessivamente penalizzante limitare la libertà degli imprenditori agricoli, siano essi allevatori, coltivatori o titolari di agriturismi, perché ingessare lo sviluppo significa condannare a morte un settore che gode di buona salute e che davanti a sé avrebbe grandi potenzialità per dare ancora di più all’intera economica riminese. E’ il caso di dirlo, dunque “Enac non tarpi le ali ad un’agricoltura che vuole spiccare il volo e raggiungere nuove vette d’eccellenza!”.

 

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