Martedì 11 Dicembre 2018

Cronaca. Rimini, notte da incubo per madre e figlio: sequestrati e rapinati, lei anche palpeggiata

Mercoledì 11 Luglio 2018 - Rimini
Foto di repertorio

Erano le 2,25 della notte tra ieri, martedì 10 luglio, e oggi, mercoledì 11 luglio, quando è giunta alla sala Operativa della Questura di Rimini una chiamata sul numero di emergenza da parte di un giovane il quale, in forte stato di agitazione, riferiva di essere stato sequestrato e rapinato da un uomo che, in quel momento, stava minacciando anche sua madre all’interno del parco XXV Aprile. 

Immediatamente giunti nei pressi del parcheggio Tiberio, gli agenti delle volanti sono stati avvicinati dal giovane, il quale riferiva che all’interno del parco, poco distante, cera sua madre bloccata da un uomo, violento, sotto la minaccia di una pistola. Avvicinatisi in maniera discreta i poliziotti, hanno individuato l’uomo l’hanno bloccato a terra: sottoposto immediatamente a perquisizione non gli è stata trovata addosso nessuna arma.

 

Gli agenti hanno poi ricostruito i fatti dalle testimonianze del giovane e di sua madre: i due si trovano in Italia da circa un mese e non avendo soldi per un albergo si erano adattati a dormire nei parchi pubblici; quella sera si erano sistemati su un’area verde del parco XXV Aprile. Poco dopo la mezzanotte il giovane si era allontanato verso piazzale Cesare Battisti per comprare delle sigarette; giunto nei pressi della stazione era stato avvicinato da un giovane il quale, senza alcun motivo, lo aveva colpito al petto con un pugno. Rimasto senza fiato, è stato ulteriormente strattonato dallo stesso giovane che si proclamava un non meglio specificato collaboratore delle forze dell’ordine e si infilava la mano sotto la maglietta, all’altezza della cintola, dichiarandosi armato di pistola. Dopo avergli intimato di non fare resistenza, ha iniziato a perquisirlo chiedendogli dove tenesse il portafogli; a fronte delle insistenze dell’altro, la vittima ha dichiarato di non avere nulla di valore poiché aveva lasciato tutti i suoi beni al parco con la sua famiglia. A questo punto il rapinatore gli ha intimato di accompagnarlo dove teneva le cose di valore, minacciandolo costantemente di usare l’arma nascosta e strattonandolo violentemente; troppo impaurito per reagire, il giovane lo ha portato fino al parco dai suoi familiari, svegliati a calci dal delinquente. Questo si è poi sdraiato a fianco della madre del giovane, ancora stesa a terra: in questo frangente il ragazzo minacciato è scappato ad avvertire la Polizia.- La madre, in stato di shock, ha trovato la forza di raccontare agli agenti che il delinquente, una volta sdraiatosi accanto a lei, aveva cominciato a palpeggiarla nelle parti intime, continuando per svariati minuti e fortunatamente interrotto dall’arrivo dei poliziotti. Al termine degli accertamenti l’uomo, un 27enne originario di un paese extra europeo e con numerosi precedenti di polizia, è stato arrestato per sequestro di persona, tentata rapina aggravata e violenza sessuale.

 

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