Giovedì 19 Luglio 2018

Mostre. "Nuovo Cinema Adriatico" di Paritani fino al 19 agosto a Villa Mussolini di Riccione

Mercoledì 11 Luglio 2018 - Riccione, Rimini
La ricostruzione di Amarcord

Il duo di fotografi riminesi Paritani (Roberto Pari e Sergio Tani) ha dato vita ad un’idea artistica originale e ironica: la ricostruzione dei frame dei film più famosi e amati dal grande pubblico con dei protagonisti d’eccezione, i pesci del nostro mare

Continua l’estate di cinema a Riccione e, chiusa in bellezza la settimana di Ciné e CinéMax, si riparte con due progetti, il primo nuovo e originale e il secondo che rappresenta invece una conferma della programmazione di luglio e agosto, un appuntamento sempre molto atteso e frequentato. Si tratta della mostra fotografica Nuovo Cinema Adriatico, inaugurata martedì 10 a Villa Mussolini, e del palinsesto 2018 di Cinema in Giardino, che prenderà il via venerdì 20 luglio nell’ormai storica sede dell’arena all’aperto allestita a Riccione Paese con la visione del film "Oh mio Dio!" alla presenza del regista Giorgio Amato. 

Chi l’ha detto che i pesci sono tutti uguali e inespressivi? Il duo di fotografi riminesi Paritani (Roberto Pari e Sergio Tani) ha dato vita ad un’idea artistica originale e ironica che si è tradotta nella ricostruzione dei frame dei film più famosi e amati dal grande pubblico con dei protagonisti d’eccezione, i pesci del nostro mare. Nuovo Cinema Adriatico è il titolo del singolare percorso espositivo che si può visitare a partire da martedì 10 luglio (Villa Mussolini, tutti i giorni dalle 21 alle 24, ingresso libero): mazzole, grancevole, canocchie, sardine sono gli attori principali sui mini set ricostruiti dall’architetto Maurizio Vitri restando il più possibile fedele alle scene originali. Il casting è stato fatto in pescheria direttamente dai Paritani, con un’accurata ricerca dei soggetti e delle espressioni più adatte.

Un lavoro che ha richiesto ore di preparazione, dalla costruzione dei modellini all’installazione degli “attori” sulla scena, dall’illuminazione alla cattura dell’immagine, fino ad ottenere un risultato così perfetto tanto da far pensare ad un fotomontaggio. Per raccontare la realizzazione vera e propria delle immagini, fa parte dell’allestimento anche l’esposizione dei modellini per i set che sono stati utilizzati, proprio per eliminare ogni dubbio su tutti gli aspetti del processo creativo. I visitatori si ritroveranno in un viaggio nella storia del cinema dove il gioco sarà riconoscere i film rappresentati nelle fotografie, da Shining ad Amarcord, da Amici miei a Casablanca, un percorso divertente, ironico e dall’indiscutibile livello artistico che provocherà sicuramente sensazioni di straniamento e stupore insieme ad espressioni sbalordite e ad inevitabili sorrisi ed emozioni. 

“Ho voluto fortemente questa mostra, perché è perfetta per Riccione - sottolinea l’assessore alla cultura Stefano Caldari - E’ indubbiamente pop, è una forma d’arte che ci interessa valorizzare e che dialoga perfettamente con l’altro percorso espositivo che ospita la Villa – Sirene, latin lover e altri mostri marini -, racconta la nostra identità di città di mare con uno sguardo onirico e ironico e si inserisce coerentemente nell’ambito della ricca programmazione che dedichiamo al cinema”.

PARITANI ovvero Roberto Pari e Sergio Tani, sono nati e vivono a Rimini dove si occupano – dagli anni ottanta – di fotografia creativa e commerciale. Hanno realizzato il libro fotografico “Spiriti di Olimpia (1998, Phoenix Editore), prefazione di Roberto Roversi e hanno ricevuto la menzione speciale al concorso fotografico “Tutti i colori del cinema”, XX Mestre Film Fest, oltre all’inserimento nel catalogo della mostra. Hanno partecipato a diverse rassegne e mostre fotografiche tra cui La musa inquieta (1986), Contemporanea (1987), Ambientalia (1987), Torino fotografia, biennale internazionale (1989), I culti delle discariche (1997), Spiriti di Olimpia (1998 e 2010), Rapsodia in blu (2011 e 2016 ). La mostra “Nuovo Cinema Adriatico” è stata allestita a SIFest OFF17 (Savignano 2017) e al Centro Culturale Candiani (Mestre, 2017). Hanno collaborato alla realizzazione di diversi cataloghi e libri d’arte come Pomposa, storia, arte, architettura (Corbo Editore, Ferrara, 1999), Il Tempio Malatestiano di Rimini (Longo Editore, Ravenna, 2000), Il potere, le arti, la guerra, (Electa 2001), Piero della Francesca (Phaidon, 2002), Seicento inquieto (Motta Editore, 2004), Dal Trecento al Novecento (Fondazione Carim, 2005), Il Tempio delle meraviglie (Fondazione Carim, 2007), Piero della Francesca e i tesori d’ arte a Rimini (Linea d’Ombra, 2009).

 

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