Mercoledì 14 Novembre 2018

Scuola. Le mense di Rimini promosse dalle famiglie: gradimento del 93%

Mercoledì 11 Luglio 2018 - Rimini

L'assessore Morolli: "Tutto condiviso con i genitori, recuperata oltre la metà dell'insoluto per le rette. E dal prossimo anno non sarà necessario produrre l'Isee per usufruire di agevolazioni"

Menù a filiera locale e chilometro zero, rotazione di ricette e ingredienti in base alla stagionalità, diete per specifici problemi di salute o esigenze di tipo culturale. Tempo di bilanci, con esito "positivo", per le novita' introdotte nel servizio mensa delle scuole di Rimini. Promosso a pieni voti dalle famiglie e insignito di prestigiosi riconoscimenti nazionali. Gli alunni riminesi hanno potuto gustare per esempio il pesce fresco dell'Adriatico o la carne rossa Igp del Montefeltro, anche grazie a ricette accattivanti e piu' vicine ai gusti dei bambini, come il "pappa fish". E l'apprezzamento dei genitori a livello dei nidi ha raggiunto picchi intorno al 96% e circa il 93% nelle materne. 

D'altronde, spiega l'assessore alla Scuola Mattia Morolli, "ogni novita' e' passata dal pieno coinvolgimento dei comitati mensa" in tutte le fasi, dalla ideazione, alla creazione fino alla somministrazione e alla customer satisfaction. Certo "un metodo piu' difficile, lungo e complesso, ma che ha dato i primi segnali positivi", come il piazzamento di Rimini nella top five delle mense italiane nel terzo rating nazionale di food insider, l'Osservatorio non istituzionale sul cibo per i bambini di riferimento in Italia.

Il confronto con le famiglie, prosegue Morolli, ha fatto emergere anche le criticita'. Tra cui il calcolo delle tariffe, sulle quali il Comune ha prodotto "una corposa serie di agevolazioni e esenzioni non pienamente utilizzate da chi potenzialmente ne ha diritto". La meta' nelle scuole dell'infanzia e il 64% nelle materne pagano infatti la tariffa standard.

Tuttavia il numero di chi usufruisce di sconti potrebbe essere maggiore in caso di presentazione del modulo Isee. Cosi' Palazzo Merlato lo calcolera' in automatico, evitando di richiedere un surplus di documentazione. Infine, per quanto riguarda il recupero dell'insoluto, a meno di dieci mesi dall'arrivo delle lettere di sollecito, procede "regolarmente a pieno regime": e' stato recuperato piu' della meta' del totale di 800.000 euro. 

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it