Martedì 11 Dicembre 2018

Turismo. Legge per riqualificazione costa Emilia Romagna, Assohotel: "Comuni non facciano da soli"

Martedì 4 Dicembre 2018 - Bellaria - Valmarecchia, Cattolica - Valconca, Riccione, Rimini
La costa romagnola (foto di archivio)

Confermato lo stanziamento di 20 milioni nel triennio 2019-2021. Cgil avvisa: "Guai al lavoro precario". Frisoni (Rimini): "Non basta ri-abbellire"

C'e' chi, come il presidente di Assohotel Confesercenti, Filippo Donati, teme "fughe solitarie di alcuni Comuni", e quindi chiede alla Regione di vigilare sulla cabina di regia perche' la legge per la riqualificazione della costa da 20 milioni guardi al distretto turistico balneare "come tale e nella massima condivisione". E c'e' chi, come Graziano Urbinati della Cgil Emilia-Romagna lancia l'allarme dequalificazione e sfruttamento nel lavoro e chiede quindi che chi sara' occupato nei lavori previsti dalla proposta di legge sia "meno precario", abbia "un lavoro di migliore professionalita' e maggiore qualita' e, soprattutto, sia equamente retribuito". Su tutte, pero', ci sono le richieste alla Regione che ci sia certezza delle risorse, finanziamento di progetti di ampio respiro, attenzione alla multidimensionalita' degli interventi. 

La commissione regionale Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, ha infatti ha convocato in udienza conoscitiva i soggetti portatori d'interessi - parti sociali, enti locali, associazioni e istituzioni - per un confronto sulla proposta di legge regionale "Promozione dell'innovazione del prodotto turistico e della riqualificazione urbana nel Distretto turistico balneare della costa emiliano-romagnola".

Il piu' critico e' Massimiliano Pompignoli (Lega), relatore di minoranza, che ribadisce quanto detto la settimana scorsa. E cioe' che e' poco la previsione di "appena" un milione sull'annualita' 2018 come dotazione iniziale della legge. Per poi aggiungere che "va capito come verranno reperiti e stanziati i 20 milioni promessi per valutare le potenzialita' della proposta. A oggi ci sono i buoni auspici, ma mancano le risorse".

Tra gli intervenuti, Roberta Frisoni, assessore del Comune di Rimini, che vede positivamente l'idea di considerare la costa come un distretto industriale. "C'e' bisogno di ripensare la costa sotto tutti i profili (infrastrutture, ambiente, mobilita', accessibilita'), perche' un semplice abbellimento dell'arredo urbano non e' sufficiente. Dunque, il progetto di legge va nella direzione giusta".

Donati di Asshotel, pur raccomandando di considerare il distretto turistico balneare come "unico", appunto, e auspicando e che la cabina di regia valuti bene la fattibilita' degli interventi ("per essere efficaci, devono avere ampio respiro e vedere una collaborazione tra pubblico e privato"), sottolinea come gli albergatori siano favorevoli alla proposta di legge. E pronti a cogliere le opportunita' che ne deriveranno. Il presidente di Federalberghi regionale Alessandro Giorgetti aggiunge che la legge potrebbe essere l'occasione per chiedere alla Regione l'impegno ad introdurre nel distretto norme di semplificazione burocratica per avviare lavori di riqualificazione negli hotel.

Alessandro Costa, dirigente del Comune di Cattolica, invita la Regione a richiamare tutti i soggetti interessati, a partire dai Comuni, a dedicare la massima attenzione alla stesura dei progetti, chiedendo anche lumi sulle date e sui limiti dei finanziamenti o per ogni progetto.

Urbinati della Cgil regionale, oltre a porre attenzione sul tema del lavoro, chiede che sia garantita "la piena partecipazione dei sindacati" all'attuazione del progetto di legge. I sindacati, rassicura, "sono pronti a collaborare affinche' la sostenibilita' sia declinata anche nell'ambito del lavoro e dell'occupazione".

A tutti risponde una dirigente della Regione, rassicurando sul fatto che l'elemento decisivo nella valutazione dei progetti di riqualificazione e rigenerazione sara' proprio la "sostanziale multidimensionalita'", quindi la previsione di interventi di ampio respiro. Nel confermare lo stanziamento di 20 milioni nel triennio 2019-2021, la dirigente spiega inoltre che il primo bando dovrebbe consentire la presentazione dei progetti nella primavera-estate del 2019 e che saranno introdotte una soglia minima e massima di finanziabilita' di ogni singolo progetto.

La relatrice della legge Marcella Zappaterra (Pd), da parte sua ricorda che lo scopo della legge (che coinvolge i Comuni di Goro, Codigoro, Comacchio, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Gatteo, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) e' incentivare interventi di rigenerazione urbana e riqualificazione territoriale delle aree e delle proprieta' pubbliche nella fascia costiera di questi Comuni. In modo che "possano costituire un effettivo volano per il rinnovamento del turismo balneare, leva per incrementare la competitivita' del nostro litorale". La costa, dunque "viene considerata e trattata alla stregua di un distretto industriale, nella consapevolezza che il contesto urbano e ambientale e' un elemento fondamentale per la promozione e l'attrazione turistica". 

 

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