Martedì 19 Febbraio 2019

Cronaca. Ubriaco minaccia la moglie e si scaglia contro gli agenti: arrestato 48enne

Domenica 10 Febbraio 2019 - Rimini

Gli uomini delle Volanti della Questura di Rimini durante la notte appena trascorsa hanno arrestato un uomo del 1971, che – ubriaco – dopo aver minacciato la moglie ha poi tentato di aggredire i poliziotti intervenuti. Era quasi mezzanotte, quando ieri la Sala Operativa della Questura di Rimini ha inviato a Viserba un equipaggio delle Volanti, dove era stata segnalata una lite in famiglia.


La segnalante, una donna, in particolare, ha riferito che il marito rientrato a casa ubriaco aveva comportamenti aggressivi nei suoi confronti e verso i figli. Vista la natura della segnalazione la Volante si è immediatamente portata sul posto, dove gli agenti hanno notato una donna uscire su un balcone dello stabile, seguita da un uomo che gesticolava nervosamente. A quel punto gli agenti hanno scavalcato il cancello per guadagnare l’accesso al giardino condominiale, dove una volta giunti al portone di ingresso dello stabile sono riusciti finalmente ad entrare. Già per le scale gli agenti hanno udito le urla di un’accesa lite in lingua straniera. Una volta entrati nell’appartamento, gli agenti hanno visto la donna con vistosi graffi al collo su entrambi i lati, un bimbo di circa 3 anni e un altro minore di circa 14 oltre, oltre l’uomo, che era seduto al tavolo della cucina, chiaramente in stato di alterazione da bevande alcooliche, che urlava nella propria lingua madre in direzione della moglie e dei figli.

Nonostante i numerosi tentativi, risultati vani, di calmare l’uomo, un poliziotto si è allontanato di qualche metro in compagnia della moglie, per farsi raccontare quanto accaduto, in quanto la donna guardava in continuazione in direzione del marito in evidente stato di soggezione e timore, apparendo reticente a raccontare i fatti, minimizzando il tutto ad una semplice richiesta di intervento per mettere a dormire l’uomo. Nel frattempo l’altro poliziotto provava a parlare con l’uomo, che ha proseguito imperterrito a proferire frasi a voce alta in albanese alla moglie. Ad un tratto l’uomo si è innervosito, alzandosi dalla sedia e sporgendosi sul tavolo in direzione di uno dei poliziotti, senza alcun motivo. L’uomo è riuscito poi a spingere l’altro poliziotto intervenuto facendolo urtare contro la televisione, anche frapponendo tra sé e gli agenti il figlio di 3 anni e continuando ad agitare i pugni minacciosamente mentre ripeteva urlando che lui era il più forte.

Messo in sicurezza il piccolo, l’uomo una volta giunto nelle scale condominiali, ha iniziato nuovamente la sua scenata, urlando a squarciagola insulti verso la moglie e nei confronti degli agenti in italiano, minacciando i poliziotti di ripercussioni legali e di morte, proferendo la testuale frase nei confronti della moglie “Appena torno a casa ti ammazzo ed ammazzo anche i bambini”. 

L’uomo anche nell’auto di servizio ha continuato a colpire con svariate testate il finestrino posteriore della Volante e negli uffici della Questura è stato arrestato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

 

 

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