Giovedì 27 Giugno 2019

AIRiminum.'Voli Summer': dall'estate 17 rotte di collegamento regolari con l'aereoporto di Rimini

Lunedì 15 Aprile 2019
Nella foto la conferenza stampa di questa mattina

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione 'Voli Summer 2019 e progetto di integrazione con il territorio' in cui sono state elencate le novità sui voli di collegamento con Rimini. “Da questa estate sono 17 le rotte di linea che collegheranno Rimini con altrettante destinazioni su base regolare e stabile nel medio-lungo termine, grazie proprio ad accordi pluriennali conclusi con le compagnie aree. La scelta di portare qui i voli di linea è volta proprio a stabilizzare i flussi e favorire la promozione del territorio su quei Paesi potendo contare appunto su destinazioni stabili" afferma Leonardo Corbucci, Amministratore Delegato AIRiminum 2014.


"La Federazione russa è oggi il paese con più destinazioni - continua Corbucci - e l’aeroporto di Rimini con 5 destinazioni è l’aeroporto italiano più collegato alla Russia. Questo non significa che stiamo trascurando i charter, anzi, lunga vita ai charter che da sempre rappresentano un carattere distintivo dell’aeroporto di Rimini nel panorama aeroportuale italiano. Anche quest’anno abbiamo un’importante programmazione di voli charter da diverse destinazioni e stiamo lavorando con un Tour operator per aggiungere, ai circa 250 voli ad oggi a sistema, altri 20-25 voli da Mosca e Riga. Anche in questo caso la Federazione russa è il primo mercato con circa il 70% dei voli".

Nel 2019 la Federazione russa spiega Corbucci "continua ad essere il primo mercato con il 52% dei passeggeri ma non più con percentuali del 70% come i primi anni, evidenziando ora una maggiore diversificazione per Paesi, come secondo punto già al secondo anno Ryanair è diventato il primo vettore con circa il 21% dei passeggeri e infine per il 2019 si stima un volume passeggeri di oltre 400 mila unità con un incremento di circa il 33% rispetto al 2018: indipendentemente dai dati finali, nel 2019 probabilmente l’aeroporto di Rimini sarà l’aeroporto che registrerà la maggiore percentuale di crescita in Italia. Abbiamo inoltre rappresentato alcuni caratteri del modello di business che, già ad un primo sguardo, mostra ampi margini per una migliore armonizzazione. Più precisamente ad oggi è ancora un traffico concentrato sulla linea di business turistica incoming in prevalenza proveniente da mercati dell’Est Europa e che si sviluppa finora quasi principalmente nel periodo aprile-ottobre. Stiamo lavorando inoltre con alcune compagnie per estendere i voli anche nella stagione invernale speriamo già a partire dal 2019. Infine è orientato verso i voli di linea per circa il 77%. Questo però come abbiamo visto risponde ad una precisa strategia del gestore. Le compagnie di linea che abbiamo portato e legato con programmi pluriennali.
Tra quelle già presenti nel 2018 è bene evidenziare la crescita di Ryanair che passa da 3 a 5 destinazioni: con loro stiamo ragionando anche per estendere alcuni voli in inverno. Ural che passa a 1 a 4 destinazioni, riportando a casa i voli per gli aeroporti regionali russi che nel 2018 si erano spostati a Bologna; questo risultato va condiviso con l’APT che ha sviluppato politiche di marketing a favore di alcuni tour operator che alimentano quei voli. Tra le linee nuove che arrivano nel 2019 vanno particolarmente evidenziate Lufthansa che sebbene inizi con il solo collegamento su Monaco rappresenta per il futuro una grande opportunità per il territorio che, se saprà coglierla, potrà creare un ponte stabile verso un paese strategico come la Germania. Si pensi che da Falconara nel periodo estivo partono per Monaco 3 voli giornalieri e 2 nel periodo invernale. Pobeda, la low cost di Aeroflot che opera, stile Ryanair, con gli individual e andrà con i 4 voli settimanali ad allargare il mercato russo che finora operava in Romagna prevalentemente con i gruppi gestiti dai tour operator. In questa prima programmazione estiva, oltre all’aeroporto, vi è il contributo APT e Visit Romagna. Con Pobeda si sta ragionando per avere un collegamento giornaliero tutto l’anno per Mosca. E’ evidente che un risultato del genere deve essere necessariamente conseguito insieme al territorio se lo si ritiene interessante".

"La scelta di sviluppare i voli di linea - puntualizza l'Amministratore Delegato -, impone che l’aeroporto inizi a funzionare anche nell’altra direzione, non solo in Incoming. Infatti a differenza dei charter che partono solo se vendono tutti i biglietti e, in quel caso, arrivano pieni e ripartono pieni, le linee comunque garantiscono il collegamento stabile nel periodo della programmazione ma per confermare i voli negli anni futuri devono registrare dei tassi di riempimento sostenibili. Quindi, proprio per poterci mantenere nel corso del tempo i flussi incoming da quei Paesi dobbiamo abituare i romagnoli a partire dal Fellini e chiedere loro un aiuto in questo senso. Spesso quando chiedo ad un romagnolo quante volte nel corso della sua vita sia partito dall’aeroporto di Rimini, a parte quelli che usavano il volo per Roma per lavoro, gli altri faticano a riempire le dita di una mano. Per questo, a partire già da questa estate iniziamo ad offrire destinazioni interessanti da visitare che nei prossimi giorni andremo a promuovere sul territorio con azioni mirate
Questo approccio gestionale ha creato finora un modello solido dal punto di vista patrimoniale e, tra gli aeroporti minori con passeggeri inferiore al milione, la migliore performance sicuramente in Italia e probabilmente in Europa".

 

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