Giovedì 27 Giugno 2019

"Solo cose belle", un film racconta l'incontro con gli "ultimi" della Comunità Papa Giovanni XXIII

Domenica 5 Maggio 2019 - Rimini

La casa famiglia di Ravenna della "Comunità Papa Giovanni XXIII", con mamma Grazia e babbo Mauro, accoglie persone con diversi disagi sociali. Quando conobbi Mauro fui colpita dal suo sincero sentimento di paternità nel descrivermi la sua famiglia, mi disse di essere padre biologico di tre ragazzi, ma di sentirsi tale anche nei confronti di coloro che, per differenti motivi, facevano parte del loro nucleo familiare, nello spirito di carità e di accoglienza dell'opera di don Oreste Benzi, padre fondatore dell'Associazione Papa Giovanni XXIII. 

 

Sin dai primi anni del suo apostolato, maturò in lui la convinzione dell'importanza di essere presente tra i giovani. Egli riteneva fondamentale, infatti, realizzare una serie di attività che favorissero un "incontro simpatico con Cristo" per coinvolgere gli adolescenti ad avere incontri decisivi con Dio. Don Oreste scelse come caratteristica visibile del suo operato la "condivisione di vita con gli ultimi", ossia andare oltre l'assistenza, lasciando che la presenza degli ultimi modificasse la propria vita, anche vivendo sotto il loro stesso tetto, senza tenere per sé alcun privilegio.

Fu così che in pochi anni l'Associazione si espanse in più di venti paesi nel mondo, oltre che ovviamente in Italia. "Solo cose belle", film che riproduce fedelmente la scelta di vita della coppia che ha abbracciato pienamente l'insegnamento religioso di don Oreste Benzi e che potremo vedere nelle sale del CinemaCity dal 9 al 15 maggio, nasce dalla lunga esperienza sul campo della Comunità Papa Giovanni XXIII e delle tante case famiglia dell’Associazione, che da anni lavorano per diffondere i valori dell’inclusione sociale e per combattere l’emarginazione sociale.

Per questo, coerentemente con il tema del film, hanno lavorato alla pellicola, in scena o a supporto della produzione, sia attori professionisti del cinema, del teatro e della televisione, sia persone della Comunità e figure che hanno un’esperienza pregressa in case famiglia o in altri progetti sociali: ex carcerati, ex prostitute, ex tossicodipendenti ed ex senza fissa dimora, nonché alcuni ragazzi con disabilità. 

 

La pellicola cinematografica narra la storia di Benedetta, ragazza sedicenne figlia del sindaco, e del suo incontro con una bizzarra casa famiglia, appena arrivata nel suo piccolo paese dell’entroterra riminese. La casa famiglia, rumorosa e stravagante, composta da un papà e da una mamma, un immigrato, una ex-prostituta e sua figlia piccola, un ragazzo che deve scontare una pena alternativa, due ragazzi con gravi disabilità ed un figlio naturale. È proprio Benedetta, anche attraverso la sua storia d’amore con Kevin, uno dei ragazzi della casa, ad accompagnarci in questo mondo ai margini, in cui tutti sembrano “sbagliati” o “difettosi”, ma in realtà sono solo davvero umani.

Sarà poi l’intero paese, in prossimità delle elezioni comunali, ad essere coinvolto e sconvolto da questo incontro, tra momenti divertenti e altri drammatici, tra balli, risate, lacrime, barchette di carta, piadine e sgomberi, finché, in una notte difficile da superare, tutto precipita improvvisamente ed ogni cosa sembra essere persa per sempre. In realtà, al di là delle scelte dei singoli, nulla potrà più essere come prima. A dispetto di ogni convenzione sociale, infatti, Benedetta s’innamorerà del giovane ex detenuto Kevin, interpretato nel film da Luigi Navarra, il quale condurrà lo spettatore in un viaggio all’interno della struttura.

Tra varie vicessitudini, la ragazza scoprirà la bellezza dell’accoglienza e l’importanza della solidarietà. "Solo cose belle" è un lungometraggio che riesce a raccontare in modo profondo l’incontro tra due mondi opposti che inaspettatamente, loro malgrado, si incrociano. Come nella migliore tradizione di commedia all'italiana, si racconta di come, attraverso intrecci inaspettati, rapporti contrastati e personaggi bizzarri, le persone finiscono per conoscersi e dialogare: da una parte un sonnacchioso e convenzionale paesino, dall’altra l’inusuale e rumoroso microcosmo di una casa famiglia, ossia quel luogo in cui gli “sbagliati” e i “superflui” di questa società trovano possibilità e occasioni.

"Il film è soprattutto una commedia - dice il regista Kristian Gianfreda, che con il tono leggero del racconto arriva a chiunque abbia voglia di ascoltare - perché diverte emozionando e lo fa con delicatezza e rispetto, nonostante vengano affrontati temi difficili e attuali. "Solo cose belle" ci racconta che la bellezza è anche fatica, che la felicità non è sempre un regalo e che a volte passa attraverso le lacrime. Ed è per questo che le cose belle hanno un valore ancora maggiore".

Solo cose belle è prodotto e distribuito da Coffee Time Film e da Sunset Produzioni, in associazione con le Cooperative della Comunità Papa Giovanni XXIII, La Fraternità e Il Calabrone; ha ottenuto il finanziamento dell’Emilia-Romagna Film Commission e verrà presentato in anteprima, il prossimo 7 maggio, al Senato della Repubblica, grazie anche al supporto ricevuto dalla Presidente Casellati. Nel cast, oltre ai due protagonisti esordienti, Idamaria Recati e Luigi Navarra, anche tanti attori professionisti tra cui Giorgio Borghetti, Carlo Maria Rossi e Barbara Abbondanza. La sceneggiatura è curata da Andrea Valagussa, autore di numerose fiction andate in onda sulle reti ammiraglie Rai e Mediaset e da Filippo Brambilla, Marco Brambini, Andrea Calaresi, Susanna Ciucci, Kristian Gianfreda e Matteo Lolletti.

Mirella Madeo

 

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