Lunedì 20 Maggio 2019

Droga. Nascondeva cocaina nel giubbotto e nella macchina: arrestato dalla Polizia di Stato di Rimini

Venerdì 10 Maggio 2019 - Rimini

Nella serata di giovedì 9 maggio, a seguito di esame narcotest eseguito sulla sostanza rinvenuta e poi sequestrata nell’autovettura, la Squadra Mobile Rimini ha arrestato A.B., cinquantaquattrenne di origine albanese, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di 9 g di cocaina. La cocaina era suddivisa in 4 piccole dosi custodite dentro dei tubetti per medicinali, rinvenuti nelle tasche del giubbotto riposto all’interno dell’autovettura ed in una dose più grande occultata dentro un pezzo di scottex riposta sul cruscotto.


Nel cassettino porta oggetti posto sotto il sedile lato guida sono stati rinvenuti 2000,00 Euro in contanti ed un cellulare, verosimilmente utilizzato dall’uomo per la propria attività di spaccio. Nel portafoglio è stata rinvenuta inoltre la somma di 415 Euro, sequestrata perché ritenuta provento dell’attività di spaccio.

L'uomo, fermato alle 17.15 al 'Center Gross', era apparso da subito nervoso; il motivo di tanta agitazione era un pezzo di carta igienica stranamente rigonfio appoggiato sul cruscotto, contenente al suo interno una confezione termosaldata di discrete dimensioni (circa 6 g) poi risultata essere cocaina. La successiva perquisizione personale e all’interno del mezzo ha consentito di rinvenire le altre quattro dosi precedentemente indicate, unitamente alla somma di denaro e al cellulare. 

In relazione al denaro, l’albanese si è giustificato asserendo che aveva ricevuto proprio quella mattina la paga dal suo datore di lavoro, il quale però una volta contattato ha dichiarato che l’ultimo stipendio era stato corrisposto il 15 aprile e solo il 15 maggio avrebbe preso il prossimo. Era chiaro, che, tenuto conto delle normali spese di mantenimento della famiglia - moglie, figlia in stato di gravidanza, oltre al marito di quest’ultima appena giunto dall’Albania- tale somma non poteva che essere riconducibile alla pregressa attività di spaccio. Dato l’esito positivo della perquisizione dell’autovettura e dell’uomo, i poliziotti della Squadra Mobile di Rimini si sono diretti verso l’abitazione dello spacciatore dove non è stata ritrovata altra sostanza stupefacente; sono stati rinvenuti dei tubetti per medicinali identici a quelli scoperti nella perquisizione dell’autovettura. La stessa marca di carta igienica che era stata trovata avvolta attorno alla dose più grande era presente nel bagno dell’uomo.

Gli agenti lo hanno considerato una persona pericolosa per le modalità con cui spacciava; il mancato rinvenimento di strumenti per la pesatura, di materiale di confezionamento e da taglio, è la conferma dell’elevata capacità a delinquere dell’uomo, mai arrestato per reati di questa tipologia.
L’uomo, infatti, all’apparenza conduceva una vita normale, come padre e muratore regolarmente assunto in un’impresa edile. A.B., una volta arrestato, è stato processato con rito direttissimo nella mattinata di oggi.

 

 

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