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E LA SERA… CASALINGO / 20 / Maccheroni alla Norma, la “Pasta cu Succu e Milinciani Fritti” come la faceva mia mamma, di Naro, nell’agrigentino

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La norma, lo dice la parola stessa, va fatta rispettando la ricetta a norma per fare la vera pasta “ca norma”. Me lo ha detto più o meno così un gentile signore catanese (esperto gastronomo), scrivendomi un messaggio su Instagram. Ma come, ho obiettato, non è dedicata all’opera di Bellini? E domando ancora: non è stata l’esclamazione “chista è ‘na vera Norma!” del commediografo Nino Martoglio, con riferimento esplicito a Vincenzo Bellini?

“No, no”, ha risposto: “Questa è la bella leggenda”. Poi mi ha fatto i complimenti per il piatto che avevo preparato e pubblicato e mi ha scritto: “non si fa così”. E mi ha dato vari consigli che ho cercato di rispettare nelle preparazioni successive. Come al solito ci addentriamo sempre nelle dispute sulle origini delle ricette e spuntano le interpretazioni. 

Di certo si deve preparare una salsa di pomodoro ben cotta e asciutta, con aglio e olio, in ultimo le melanzane fritte a tocchetti e il basilico, dove tuffare i maccheroni lisci. E sopra una bella grattugiata di ricotta salata. Ecco, questo è il piatto catanese per eccellenza, che si è diffuso rapidamente in tutta la Sicilia e nel resto d’Italia.
Oggi propongo la mia Norma, la “Pasta cu Succu e Milinciani Fritti”, ma come la faceva mia mamma Stefania, siciliana, di Naro, nell’agrigentino. 

Perdonate allora le licenze affettive che mi sono preso. Lei metteva anche la cipolla, quindi io non c’entro. Nelle foto che sono qui pubblicate vi sono entrambe le versioni, con e senza cipolla.

Pasta alla Norma
Pasta alla Norma

MACCHERONI ALLA NORMA

INGREDIENTI PER 2 PERSONE

  • 160 grammi di maccheroni
  • 2 litri d’acqua
  • 250 grammi di pomodori pelati in scatola (oppure, in stagione, 6 pomodori pelati freschi, ben maturi)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 cipolla (è facoltativa, non ci va nella ricetta originale)
  • 10 foglie di basilico
  • 1 melanzana
  • Olio extravergine d’oliva
  • 30 grammi di ricotta salata
  • Sale e pepe
Pasta alla Norma

ESECUZIONE

Piazzo la pentola dell’acqua sul fuoco per portare a bollore l’acqua. Nel frattempo scaldo in padella 3-4 cucchiai d’olio con uno spicchio d’aglio che all’ultimo momento potrò eliminare. In questa ricetta appassisco bene la cipolla tagliata a velo (ma questo passaggio si può saltare, come ripeto nella ricetta originale la cipolla non va). Quando la cipolla è quasi rosolata aggiungo i pelati (i pomodori li privo di buccia e semi) spezzati con le mani e li faccio cuocere per almeno mezz’ora. Regolo di sale e pepe.

A parte friggo la melanzana – raccolta nell’orto mezz’ora fa – tagliata a tocchetti, in abbondante olio bollente. Quando la melanzana è ben fritta, la sgocciolo e l’adagio su carta assorbente da cucina, quindi salo leggermente e la cospargo di una parte di foglie di basilico spezzate con le mani. Questo passaggio sulle melanzane calde aiuta ad assorbire il profumo del basilico. Aggiungo anche un po’ di pepe. Quando la salsa di pomodoro è cotta e abbastanza addensata, aggiungo la melanzana, tenendone da parte solo qualche tocchetto per l’impiattamento finale.

Mescolo bene e aggiungo altro basilico spezzettato con le mani. Cuocio la pasta ben al dente, la scolo e la passo in padella nella salsa. Mescolo bene i maccheroni nel sugo e se è troppo asciutto aggiungo un cucchiaio o due di acqua di cottura della pasta. Al termine passo la pasta così ben condita nei piatti. Grattugio ricotta salata su ogni piatto, aggiungo un bel ciuffetto di basilico, qualche tocchetto di melanzana che avevo tenuto da parte (a volte la melanzana l’ho fritta a fette, altre volte a strisce, in base all’ispirazione) e aggiungo un filo d’olio a crudo (se serve e in questo caso è servito).

Buon appetito!

Instagram: nevio_ronconi

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