Quantcast

Dal 1° aprile gli insegnanti non vaccinati tornano a scuola, pagati anche senza insegnare. L’Associazione Presidi: è un bel capolavoro

Più informazioni su

Dal 1° aprile tutti i docenti possono tornare a scuola, anche quelli non vaccinati. Questi ultimi però non possono insegnare e saranno destinati ad altre mansioni e per questo pagati. No, nemmeno questo è un pesce d’aprile. È quanto prevede la versione finale del Decreto legge 24/2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 marzo. Si stima che la platea dei professori o insegnanti inadempienti sia di circa 3.800 unità in Italia. Il governo infatti ha stanziato 30 milioni per la loro sostituzione fino al termine delle lezioni.

L’obbligo vaccinale per gli insegnanti (compresa la terza dose) resta valido fino al 15 giugno. Ma a partire dal 1° aprile – con il termine della fase emergenziale – entrano in vigore misure meno restrittive, anche per la scuola. Il preside della scuola quindi da venerdì prossimo non potrà più vietare l’ingresso in istituto dei docenti no vax, ma dovrà destinarli a mansioni che non prevedano il contatto con i ragazzi. La novità introdotta dal decreto del 24 marzo riguarda solo gli insegnanti. L’adempimento dell’obbligo vaccinale viene considerato condizione necessaria per svolgere l’attività didattiche a contatto con gli alunni: da qui l’input ai dirigenti scolastici di destinare i prof non vaccinati ad altre mansioni.

Quali siano queste mansioni altre rispetto all’insegnamento non è chiaro. “È molto difficile, a scuola, stabilire quali siano le mansioni non a contatto con i ragazzi”, ha osservato il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli, in una dichiarazione riportata dall’Ansa.

“C’è una volontà di normalizzare la situazione di chi non si è vaccinato; gli si paga lo stipendio per non lavorare, dando mansioni sostanzialmente inesistenti”, aggiunge il presidente dell’Associazione presidi. “Tutto questo – aggiunge Giannelli – viene fatto con risorse sottratte al Fondo da dividere tra tutti e che dovrebbe servire ad aumentare lo stipendio dei docenti. Anche il messaggio che passa è che chi non vuole rispettare le regole alla fine l’ha vinta. Sono riusciti a fare proprio un bel capolavoro”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RiminiNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.