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Dalla Regione Emilia-Romagna bando da 14 milioni nel biennio 2026-2027 per rilanciare commercio e vitalità dei centri cittadini

La Regione Emilia-Romagna stanzia 14 milioni di euro nel biennio 2026-2027 per rilanciare commercio e vitalità dei centri cittadini. Approvato il bando per la concessione dei contributi: risorse destinate ai Comuni per riqualificazione urbana, promozione e sostegno delle imprese locali. Domande entro il 15 aprile 2026.

I 14 milioni di euro riguardano interventi per arredi urbani, accessibilità, mobilità sostenibile, incentivi alle imprese, servizi digitali, nuovi eventi, marketing territoriale e attività di comunicazione per la qualificazione, la valorizzazione degli spazi pubblici e il rilancio del commercio, motore vitale dei centri cittadini. Si tratta di strumenti strategici per rafforzare il commercio locale, migliorare la qualità degli spazi pubblici e rendere più attrattivi e vivi i centri urbani e le aree di prossimità.

Il bando, valido per il biennio 2026–2027, è rivolto ai Comuni con hub già riconosciuti dalla Regione e finanzia progetti integrati che uniscono riqualificazione urbana, promozione territoriale e incentivi alle imprese, con un’attenzione particolare all’imprenditoria giovanile e femminile.

“Il commercio – afferma l’assessora regionale al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni – sta affrontando da anni sfide complesse che in molti casi dipendono da dinamiche e leve al di fuori della sfera di intervento delle realtà locali. Eppure, a livello locale è ben chiaro come i negozi di vicinato siano sempre più essenziali per la vita e la coesione delle comunità. Per questo motivo l’Emilia-Romagna, con la legge sullo sviluppo dell’economia urbana e sulla qualificazione e innovazione della rete commerciale e dei servizi, e attraverso un continuo un lavoro di ascolto delle associazioni di categoria e degli enti locali, ha deciso di sostenere un modello di sviluppo locale che mette al centro il rilancio dei centri urbani e il commercio di prossimità, supportando progetti capaci di incidere concretamente sulla qualità dello spazio pubblico, sulla vitalità economica e sulla vivibilità delle città”.

“Gli hub urbani e di prossimità – prosegue l’assessora – sono uno strumento strategico per integrare riqualificazione urbana, promozione territoriale e sostegno alle imprese, rafforzando le economie locali e l’inclusione sociale. Investiamo su innovazione, sicurezza, accessibilità e servizi, con una particolare attenzione alle imprese giovanili e femminili, perché sono leve fondamentali per rendere le città più attrattive e competitive. Proseguiamo così un percorso avviato a inizio legislatura che punta a costruire un ecosistema urbano e turistico integrato, in grado di generare sviluppo sostenibile, nuova occupazione, coesione e una maggiore attrattività”.

Il bando

Il bando sostiene progetti integrati, che comprendono tre tipologie di intervento: riqualificazione e rigenerazione urbana (arredo e decoro, illuminazione, accessibilità, mobilità sostenibile, di spazi pubblici e aree mercatali); promozione e animazione degli hub (attività di comunicazione, eventi, marketing territoriale, servizi comuni e hub management); sostegno alle imprese (contributi per apertura, ristrutturazione e ammodernamento dei locali, innovazione digitale, nuove attrezzature e arredi), con priorità a giovani e donne.

Possono presentare domanda i Comuni dell’Emilia-Romagna che hanno già ottenuto il riconoscimento regionale di uno o più hub urbani o di prossimità; il bando è stato definito sentite le associazioni maggiormente rappresentative del commercio e dei servizi. Le risorse regionali interessano anche le imprese che abbiano aderito o aderiscano all’Accordo di partenariato dell’hub di riferimento, attraverso bandi comunali, garantendo un sostegno diretto alle attività economiche che operano all’interno degli hub.

Per ogni progetto è previsto un contributo regionale fino a 400mila euro per gli interventi di investimento (interventi dei Comuni per la riqualificazione delle aree pubbliche e incentivi alle imprese per interventi di qualificazione e innovazione delle attività) e di 160mila euro per le attività di promozione, animazione e gestione.

Le risorse saranno assegnate tramite graduatoria, sulla base della qualità dei progetti, dell’impatto sul territorio, della capacità di coinvolgere le imprese e della solidità della governance.

I Comuni devono garantire sul progetto complessivo un cofinanziamento minimo del 30% (ridotto al 20% per i Comuni montani), mentre le imprese possono ricevere contributi fino al 60% delle spese ammissibili, per un massimo di 30mila euro.

La domanda deve essere presentata dal Comune, una per ciascun ente, entro il 15 aprile 2026, esclusivamente tramite Pec all’indirizzo: comtur@postacert.regione.emilia-romagna.it