Nuova piscina comunale di Rimini, il 28 marzo l’inaugurazione. Ma i lavoratori chiedono garanzie
Sabato 28 marzo si alza ufficialmente il sipario sulla nuova piscina comunale di Rimini. Il nuovo polo dell’acqua, realizzato a Viserba all’interno del riqualificato Parco don Tonino Bello, aprirà le porte alla città con un pomeriggio di festa, sport ed esibizioni.
L’inaugurazione, in programma dalle ore 16, segnerà l’avvio delle attività in una struttura attesa da anni e destinata a colmare un vuoto nell’impiantistica sportiva riminese. Il programma dettagliato sarà comunicato nei prossimi giorni e coinvolgerà anche le scuole, con dimostrazioni in acqua delle diverse discipline natatorie, momenti musicali e intrattenimento tra piano vasche e spazi outdoor.
«Sarà un’occasione di festa per tutti – sottolineano gli assessori ai Lavori pubblici Mattia Morolli e allo Sport Michele Lari – per conoscere e prendere confidenza con un impianto destinato a diventare un punto di riferimento per la città e un luogo di incontro per famiglie e giovani del quartiere».
L’avvio delle attività
La gestione è stata affidata tramite evidenza pubblica al raggruppamento temporaneo di imprese ACQUA RIMINI, composto da Around Sport Società Cooperativa Sportiva Dilettantistica (mandataria), Consorzio CFA Società Cooperativa Sociale, Associazione Polisportiva Garden, UISP – Comitato Territoriale di Rimini APS e Unione Sportiva ACLI APS Rimini.
Dal 1° aprile le società sportive attualmente impegnate nella piscina del Palasport Flaminio inizieranno il trasferimento delle attività nel nuovo impianto, secondo un percorso già concordato nei mesi scorsi. Nella fase iniziale saranno organizzati open day e iniziative promozionali per accompagnare l’entrata a pieno regime. L’attuale piscina comunale resterà operativa ancora per un breve periodo, così da consentire agli utenti di completare i corsi già acquistati.
Le preoccupazioni dei lavoratori della vecchia piscina
L’apertura del nuovo impianto si inserisce però in un clima di crescente preoccupazione attorno al futuro della storica piscina comunale di Rimini, attiva da oltre cinquant’anni e oggi gestita da un’azienda operante in diversi impianti natatori a livello nazionale.
L’incertezza sulle prospettive della struttura sta generando timori tra i dipendenti, che vedono profilarsi il rischio di perdere il posto di lavoro nei prossimi mesi. A manifestare apprensione sono anche famiglie e associazioni sportive che quotidianamente frequentano l’impianto.
Il 23 febbraio 2026 i lavoratori hanno inviato una lettera formale al sindaco chiedendo un incontro urgente. Nella comunicazione sollecitano chiarimenti sulle decisioni già assunte e sulle relative tempistiche, oltre che sulle eventuali tutele previste per il personale. Tra le richieste figura anche l’apertura di un confronto per individuare soluzioni condivise che possano garantire continuità occupazionale e mantenimento del servizio.
I dipendenti sottolineano come il destino della piscina non riguardi soltanto un impianto sportivo, ma una componente significativa della vita sociale e aggregativa della comunità riminese, con ricadute sul piano occupazionale, sportivo e formativo.
Un impianto all’avanguardia
Il nuovo polo natatorio dispone di una vasca regolamentare a dieci corsie (25×25 metri, profondità 2 metri), affiancata da due vasche dedicate ad acqua fitness e avviamento al nuoto. Fin dalla progettazione la struttura è stata concepita secondo i principi del “Design for All”, con soluzioni che garantiscono accessibilità e fruibilità a persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive.
Accanto alle aree natatorie trovano spazio servizi complementari: ristorazione e caffetteria, area fitness, area giochi e punto vendita di articoli sportivi. Sono inoltre previste due aree parcheggio sui lati sud-est e sud-ovest del parco.
Dal punto di vista energetico, l’edificio presenta standard avanzati, con un miglioramento superiore al 20% rispetto ai parametri previsti per gli edifici a energia quasi zero (NZEB). L’intervento, co-finanziato dal PNRR per circa 3,5 milioni di euro su un investimento complessivo di 10,5 milioni, è stato progettato tramite gara europea e completato nei tempi stabiliti dal cronoprogramma comunitario: i lavori, avviati nel luglio 2023, si sono conclusi nel rispetto delle milestones previste.
Il Parco don Tonino Bello
L’inaugurazione sarà anche l’occasione per scoprire il rinnovato Parco don Tonino Bello, i cui lavori si concluderanno entro aprile. L’area verde è dotata di un percorso ciclopedonale ad anello di 300 metri, un campo da basket e uno da calcio a cinque regolamentari, un’area fitness di circa 100 metri quadrati e un’area giochi inclusiva di 350 metri quadrati.
In fase di completamento la nuova rampa accessibile di collegamento da via Sacramora, la messa a dimora di circa cento nuove alberature e delle macchie arbustive, oltre alla grafica del playground e agli elementi di arredo e comunicazione. È già in esecuzione anche il rifacimento del marciapiede di via Baroni, che collegherà direttamente la viabilità ai percorsi interni del parco.


