A Riccione piantati 11mila arbusti per la rinascita verde del porto canale e del Rio Melo
Sono iniziati questa mattina, lunedì 2 marzo, gli interventi sul verde pubblico che completano il progetto di riqualificazione del porto canale di Riccione e la sua riconnessione al corridoio verde dell’ultimo tratto del Rio Melo. I lavori, affidati a Geat, porteranno alla messa a dimora di oltre 11mila arbusti e piante, con l’obiettivo di migliorare il microclima urbano, rafforzare la rete ecologica e valorizzare gli spazi verdi cittadini. La conclusione degli interventi è prevista entro maggio.
Le operazioni interessano il tratto di viale Bellini lungo il porto canale e le aree verdi periurbane che costeggiano il Rio Melo, in particolare i parchi degli Olivetani e Chico Mendes, oltre alle zone limitrofe ai cimiteri cittadini. L’intervento si inserisce in una visione più ampia del Comune di Riccione, orientata alla creazione di una rete integrata di infrastrutture verdi e blu, capaci di connettere ambiente urbano e naturale in modo armonico e funzionale.
Lungo il porto canale verranno realizzate nuove oasi verdi con specie autoctone, selezionate per la loro adattabilità al contesto climatico e per la facilità di manutenzione. Per preservare le visuali sul paesaggio, saranno privilegiati arbusti bassi e piante erbacee perenni, affiancati da 15 esemplari di farnia alti circa due metri. In queste aree sorgeranno i cosiddetti “giardini della pioggia”, sistemi naturali in grado di raccogliere, filtrare e assorbire le acque meteoriche, contribuendo alla gestione sostenibile delle precipitazioni.
Nel tratto periurbano lungo il Rio Melo l’impostazione sarà più naturalistica, con piantumazioni che simulano processi spontanei di rimboschimento. La nuova formazione boschiva a strati fungerà da filtro per le polveri sottili, da barriera antirumore e da “carbon sink” capace di assorbire e immobilizzare CO₂, producendo al tempo stesso ossigeno. L’intervento contribuirà inoltre a mitigare le temperature estive, ridurre le escursioni termiche e attenuare l’impatto del vento.
Il progetto prevede anche la realizzazione di due affacci sul corso d’acqua, nel parco Chico Mendes e nel parco degli Olivetani, in prossimità del nuovo Museo del Territorio all’ex fornace, concepiti come punti di sosta e osservazione dell’avifauna. Sono inoltre programmati interventi di potenziamento del verde in aree strategiche, tra cui l’ingresso del cimitero vecchio, la fascia verde tra il ponte pedonale di via Einaudi e la Statale 16 e la scarpata sopra il parcheggio tra viale Einaudi e viale Vittorio Emanuele II, con funzione di filtro rispetto al traffico.
Tra le opere previste figura anche il ripristino del sentiero che conduce al Ponte Romano, con lavori di pulizia e la realizzazione di una palizzata viva per consolidare le zone soggette a erosione. L’intera area riqualificata potrà diventare un laboratorio a cielo aperto per le scuole, favorendo percorsi di educazione ambientale e conoscenza della biodiversità.
L’intervento è stato finanziato con un contributo complessivo di 1.875.000 euro, di cui 1.312.500 euro provenienti da fondi regionali nell’ambito dell’azione 2.7.1 del Programma Fesr 2021-2027.
«Questo progetto si inserisce nella visione strategica che abbiamo per la nostra città – ha dichiarato la sindaca Daniela Angelini – puntando sulla valorizzazione del verde pubblico, sulla forestazione urbana e sulla tutela dei corridoi verdi. Un investimento importante per una città più sostenibile, accessibile e in armonia con la natura».
«L’intervento sul verde porta a compimento un progetto strategico per Riccione – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici Simone Imola – che vedrà entro la prossima stagione turistica la restituzione alla città di un’infrastruttura riqualificata sia dal punto di vista funzionale che estetico, in connessione con l’ecosistema del corridoio verde del Rio Melo».


