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Il programma 2026 di Trail Romagna: un anno di cammini tra clima, memoria e paesaggi

C’è un filo rosso che attraversa Ravenna e tutta la Romagna, dai calanchi della Vena del Gesso alle pinete costiere, dalle valli umide di Comacchio ai boschi dell’Appennino forlivese. È il filo dei cammini di Trail Romagna, che da marzo a novembre 2026 costruisce un calendario diffuso di sentieri e narrazioni capaci di scavare nella storia e nel paesaggio per far emergere l’identità dei luoghi e delle persone che li abitano.

Non si tratta soltanto di trekking o di eventi culturali, ma di un vero e proprio “pellegrinaggio laico” alla ricerca di paesaggi curativi: ambienti naturali e architetture storiche in grado di incidere positivamente sul benessere fisico e psichico di chi li attraversa, anche solo temporaneamente. Dai calanchi del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, recentemente riconosciuto Patrimonio dell’Umanità, alle pinete di Ravenna, dai sentieri dunali di Lido di Dante fino ai boschi di Tredozio nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il programma si muove in ambienti che raccontano un rapporto delicato e profondo tra uomo e natura.

Uno dei principali percorsi di narrazione affronta gli effetti del cambiamento climatico e delle azioni umane sul territorio. Frane ancora attive, alluvioni, erosione costiera, trasformazioni del paesaggio generano un’eco-ansia diffusa. Trail Romagna sceglie di rispondere non con l’allarme sterile, ma con l’incontro: ascoltare chi vive quotidianamente questi territori – agricoltori, vignaioli, studiosi, custodi – significa scoprire pratiche di adattamento, resilienza e cura che possono diventare esempio.

Generico marzo 2026

Calma e Gesso. L’arte di vivere lentamente

“Calma e Gesso” è la rassegna ideata insieme al Parco della Vena del Gesso, pensata per veicolare un messaggio preciso: la lentezza come pratica di equilibrio. Si svolge in un’area protetta relativamente poco antropizzata, dove il rapporto tra natura e attività umana conserva una misura armonica, nonostante il recente riconoscimento Unesco.

Sono quattro le giornate che compongono questa rassegna multisensoriale, a misura d’uomo, dove il tempo sembra sospeso.

Il 14 giugno i primi passi si muoveranno verso Ca’ Budrio, raggiungibile da Tossignano (BO) o Borgo Rivola (RA). In questo paesaggio straordinario, da cui lo sguardo può spaziare fino all’orizzonte, esiste un luogo dove un tempo c’era il mare. Qui il pubblico assisterà alla pièce teatrale “Ombrelloni. Riviera Blues” di Iacopo Gardelli, con Lorenzo Carpinelli e le musiche di Giacomo Toschi.

Il 21 giugno l’appuntamento è al rifugio Ca’ Carnè (Brisighella), cuore simbolico del Parco. Nel giorno del solstizio d’estate interverrà il climatologo Luca Mercalli per parlare del futuro del clima. Il suo libro Breve storia del clima in Italia offrirà lo spunto per una riflessione a cielo aperto che parte dalla storia climatica locale per comprendere come il cambiamento stia trasformando il volto del Paese.

Il 28 giugno sarà una giornata dedicata al trekking, con tre percorsi di avvicinamento al Museo Geologico di Tossignano (BO). Si potrà partire da Borgo Rivola (7,5 km con 420 metri di dislivello), dalle Terme di Riolo con quasi 15 km e 650 metri di dislivello, oppure affrontare – per i più allenati – la traversata coast to coast della Vena del Gesso con partenza all’alba dal Carnè su quasi 20 km e 900 metri di dislivello. All’arrivo, ristoro per il corpo e musica blues per lo spirito con Vince Vallicelli, Don Antonio e Fabio Mazzini.

Il 4 luglio la chiusura sarà nel borgo dei Crivellari (Brisighella), tra case di gesso e storie di gessaroli, con il concerto diffuso di Alipio Carvalho Neto al sax e Gregg Moore alla tuba e trombone.

I custodi del territorio

Dentro al Parco vivono persone e aziende, che, con grande spirito di resilienza, si adattano ai cambiamenti rafforzando le proprie radici.

Alan e Terra e Sale, nonostante frane ancora attive e strutture pericolanti, scelgono di restare. A Pian del Vedreto (Brisighella), nella notte di luna piena del 29 luglio, tra vigne e affioramenti salini, insieme al vignaiolo Alan Dicriscienzo e al filosofo del vino Roberto Fregna si rifletterà su un’agricoltura rispettosa e resiliente.

Il 21 marzo, a Pian di Stantino (Tredozio), nell’alta valle del Tramazzo, dove le ferite delle alluvioni sono ancora visibili, con Martino e il geologo Paride Antolini si percorreranno “i sentieri dell’acqua” per comprendere la dinamica del bene più prezioso.

L’11 aprile a Formignano (Cesena), “Zolfo, magie e musica” attraverserà il sentiero “Il pensiero dei minatori”, guidati da Francone, narratore di storie locali, con conclusione musicale affidata a Ciuma e Adele del Vecchio.

Il 19 settembre a Villanova di Bagnacavallo, la “camminata per le vie d’acqua” terminerà al Museo delle Erbe Palustri, luogo simbolo di un rapporto storico e ambivalente con l’acqua, con Maria Rosa e il ricordo di Ivano Marescotti.

Il 21 novembre, nella Giornata internazionale degli alberi, a Ravenna le facilitatrici di forest bathing Lucia Costa e Francesca Rallo accompagneranno un percorso tra alberi secolari, sentinelle ambientali capaci di mitigare temperature, trattenere acqua e salvaguardare biodiversità.

Generico marzo 2026

Sulle tracce di Teodorico

Nel 2026 Trail Romagna dedica tre trekking culturali alla figura di Teodorico il Grande.

Il 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua, “Le acque di Ravenna ai tempi di Teodorico” sarà guidato dalla studiosa Osiride Guerrini, tra porti, fiumi e canali.

Il 4 ottobre “A spasso con Teodorico” toccherà il cosiddetto Palazzo di Teodorico, il Battistero degli Ariani (RA) e il Mausoleo di Teodorico (RA), con pranzo a tema preparato dallo chef Marco Luongo.

Il 18 ottobre a Galeata (FC), visita guidata ai nuovi scavi della villa attribuita al sovrano goto.

No war, yes peace

Tre eventi affrontano il tema della guerra come memoria attiva.

Il 18 aprile alla Rocca di Ravaldino (FC), nel cuore simbolico di Caterina Sforza, si parlerà anche di Giovanni dalle Bande Nere.

Il 5 settembre, partendo dalla Loggetta Lombardesca di Ravenna, un percorso ricorderà i bombardamenti del 1944.

Il 3 ottobre, un itinerario urbano a Ravenna sarà dedicato alla Resistenza.

Sport è cultura

Il 15 marzo la Corsa della Bonifica e di Dante a Lido di Dante aprirà il calendario con un dato significativo: il 54% di partecipazione femminile.

Il 19 aprile Trail Romagna sarà presente alla Diabetes Marathon dei Parchi a Forlì.

All’alba del 5 luglio tornerà l’Urban Trail Ravenna città d’acque, che attraversa anche luoghi normalmente inaccessibili.

L’11 luglio una camminata a Massa Castello (RA) ricorderà Elisa Bravi.

Viae Sancti Romualdi verso il millenario

Prosegue infine il cammino di San Romualdo, in vista del millenario del 2027. A marzo uscirà la prima guida ufficiale delle 30 tappe che collegano Ravenna a Fabriano, passando da Camaldoli, Montecorona e Fonte Avellana, in 500 chilometri tra parchi nazionali e riserve naturali.

Tutti gli eventi sono a numero chiuso e prenotabili tramite il sito ufficiale www.trailromagna.eu .