Logo
Rimini, sorpreso a spacciare cocaina in via Flaminia: arrestato 42enne, sequestrate 21 dosi e quasi 2mila euro

Un uomo di 42 anni di origine albanese è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Rimini con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile nell’ambito di un servizio mirato al contrasto del traffico di droga sul territorio.

L’arresto è scattato nel primo pomeriggio di ieri lungo la via Flaminia, dove i Carabinieri hanno notato il comportamento sospetto dell’uomo, disoccupato e domiciliato in una struttura ricettiva del capoluogo. Le numerose soste effettuate durante il tragitto hanno attirato l’attenzione dei militari, che hanno deciso di seguirlo a distanza per monitorarne i movimenti.

Poco dopo, gli investigatori hanno assistito a un presunto scambio avvenuto durante una sosta. Un altro veicolo si è affiancato all’auto del 42enne e, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, sarebbe avvenuta la cessione di un piccolo involucro.
Il successivo controllo dell’acquirente, un uomo di 65 anni residente in provincia di Forlì-Cesena, ha consentito di rinvenire una dose di cocaina appena acquistata. Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

La perquisizione del veicolo del presunto spacciatore ha portato al ritrovamento di 21 dosi di cocaina già confezionate e pronte per essere vendute al dettaglio. La droga era stata nascosta all’interno del rivestimento dei due sedili anteriori dell’automobile.
Gli approfondimenti investigativi sono proseguiti con le perquisizioni presso il domicilio dell’uomo, dove i militari hanno rinvenuto anche 1.870 euro in contanti. La somma è stata sequestrata insieme allo stupefacente poiché ritenuta compatibile con i proventi dell’attività di spaccio.

Al termine delle operazioni, il 42enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Rimini, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Rimini Principale in attesa del giudizio direttissimo, fissato per la mattinata di mercoledì.

Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti e fino a eventuale sentenza definitiva vale il principio di presunzione di innocenza.