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Polemica a Rimini per il 2 Giugno: l’Anpi critica la presenza di un sindaco in camicia nera
Foto d'archivio.

Una dura presa di posizione dell’Anpi provinciale di Rimini accende il dibattito sulle celebrazioni del 2 giugno. L’associazione dei partigiani ha infatti contestato la partecipazione alla cerimonia ufficiale della Festa della Repubblica di un sindaco della provincia che si è presentato indossando una camicia nera, definendo l’episodio “gravissimo” e incompatibile con il significato della ricorrenza.

In una nota diffusa nelle ultime ore, l’Anpi ha espresso forte preoccupazione per quanto avvenuto durante la manifestazione istituzionale, svoltasi alla presenza del Prefetto, delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e dei cittadini.

Pur senza citarne esplicitamente il nome, l’associazione fa riferimento al sindaco di Pennabilli Mauro Giannini, immortalato insieme agli altri primi cittadini della provincia in una fotografia ufficiale con la fascia tricolore. Giannini, in diverse occasioni pubbliche, ha dichiarato di essere «nato e che morirà con la camicia nera».

Secondo l’Anpi, la scelta di indossare tale indumento durante le celebrazioni della Festa della Repubblica rappresenta “un gesto incompatibile con il significato della ricorrenza che celebra la nascita della Repubblica democratica e della Costituzione antifascista”.
L’associazione sottolinea inoltre come la vicenda assuma un peso ancora maggiore alla luce delle dichiarazioni rilasciate negli anni dallo stesso amministratore, che avrebbe più volte rivendicato la propria appartenenza all’identità fascista, definendosi pubblicamente “fascista” e “camicia nera”.

Per l’Anpi provinciale di Rimini quanto accaduto costituisce “una grave offesa alla memoria della Resistenza e ai valori su cui si fonda la Repubblica”.

La presa di posizione arriva a pochi giorni dalle celebrazioni del 79° anniversario della nascita della Repubblica Italiana e riapre il confronto sul significato dei simboli politici e sul rispetto dei principi costituzionali durante le manifestazioni istituzionali.