Al museo di Faenza al via le celebrazioni del centenario dalla nascita di Carlo Zauli in Romagna
Quest’anno ricorre il centenario dalla nascita di Carlo Zauli e dopo Bologna e Milano arrivano anche in Romagna le celebrazioni con una serie di mostre e iniziative dedicate. Martedì 9 giugno (alle 18:30) il Museo Carlo Zauli di Faenza festeggerà questa importante ricorrenza con Il nero di Zauli, un allestimento dedicato alle opere nere dell’artista. Alle 21:00 la performance elettroacustica di Enrico Malatesta, musicista di spicco nel panorama dell’avanguardia sonora contemporanea.
Giovedì 18 giugno alle 18:30 inaugurerà Sensualità della Forma al Fellini Museum di Rimini (aperta dal 18 giugno al 23 agosto al Palazzo del Fulgor), a cura di Monica e Matteo Zauli. Una mostra di sculture, litografie e acqueforti che indaga ciò che accomuna l’artista faentino e il regista Federico Fellini: un mondo di metamorfosi, desiderio e immagini sospese tra sogno e materia.
Giovedì 25 giugno alle 18:30 sempre il Museo Zauli ospiterà la mostra dal titolo La forma AWAI di Mokichi Otsuka nella quale l’artista giapponese presenterà, tra le altre, una forma sviluppata tra il figurativo e l’astratto, ponendo in atto così un dialogo-omaggio nei confronti dell’opera di Carlo Zauli, così amata nel paese nipponico. Impreziosirà l’inaugurazione della mostra un intervento musicale del Maestro Donato D’Antonio che presenterà per questa occasione un brano giapponese contemporaneo.
Venerdì 26 giugno alle 18:30 inaugurerà la mostra Territori Verticali. Carlo Zauli e Mattia Vernocchi con Angelo Masini, a cura di Bernardetta Masini, Monica e Matteo Zauli, a Casa Masini, già abitazione del tenore Angelo Masini, tra Forlì e Ravenna. In occasione del centenario della scomparsa di Angelo Masini, l’installazione di Mattia Vernocchi e Carlo Zauli propone una riflessione scultorea sul genius loci evocato dalla sua figura. Negli spazi del Granaio di Casa Masini, le opere dialogano attraverso una tensione verticale comune, espressione della cultura romagnola che unisce i due artisti e l’eredità di Masini.
Sabato 4 luglio alle 21:30, invece, le opere di Carlo Zauli saranno protagoniste di Carlo Zauli – Geometrie Materiche alla Casa Museo Remo Brindisi di Lido di Spina, a cura di Laura Ruffoni e Matteo Zauli, con un intervento di Claudio Spadoni, curatore anche della mostra “L’arte dei Premi” che inaugurerà venerdì 10 luglio ai Magazzini del Sale di Cervia, uno spaccato sulle raccoltederivate dai Premi storici nati in Italia nel secondo dopoguerra (Premi Campigna, Faenza MIC, Marina di Ravenna, Suzzara) e nella quale saranno presenti alcune opere di Carlo Zauli.
La settimana successiva, mercoledì 8 luglio, alle 18:30, l’artista pugliese Raffaele Quida porterà al Museo Carlo Zauli una serie di opere per la mostra-omaggio allo scultore intitolata Raffaele Quida e Carlo Zauli: spazio, forza, energia, a cura di Matteo Zauli e Barbara Vincenzi.
Mercoledì 19 agosto, proprio il giorno del compleanno di Carlo Zauli, si terrà alle 18:30 Carlo Zauli tra scultura, architettura e design: un aperitivo ospitato alle Terme di Cervia, tra le storiche pareti rivestite dalle piastrelle optical dello scultore faentino, un omaggio alla memoria dell’artista e al suo legame con la Riviera, a cura di Laura e Matteo Zauli.
In occasione di Argillà (dal 4 al 6 settembre) il Museo Carlo Zauli ospiterà tre mostre dedicate allo scultore faentino. Un party per Betty. Paolo Porelli e Betty Woodman dove il ceramista romano Paolo Porelli dedica un progetto alla grande scultrice e ceramista statunitense Betty Woodman, in dialogo aperto con la stanza dei forni del Museo Zauli. Omaggio alla Ruota Strappata (Opere di Carlo Zauli, Jeff Shapiro, Akio Niisato, Wei Bao, Andrea Francolino, Stefano Comensoli_Nicolò Colciago) con opere che rendono omaggio all’iconica Ruota Strappata di Carlo Zauli, diventata ormai un punto di riferimento per artisti provenienti da diverse parti del mondo. SchoolBoys – Carlo Zauli, a cura di Viola Emaldi, che, nell’ambito del progetto SchoolBoys/ SchoolGirls, omaggia Carlo Zauli attraverso disegni inediti della sua formazione all’Istituto d’Arte di Faenza. Il dialogo tra questi materiali e le opere del Museo Carlo Zauli mette in luce il ruolo decisivo della scuola nel suo percorso e il suo contributo alla cultura ceramica e alla scultura contemporanea.
Sabato 10 ottobre, in occasione dell’Ottobre Giapponese, inaugura al Museo Carlo Zauli alle 18:30 una mostra personale di Tomo Hirai. Un percorso antologico nell’opera dell’artista giapponese che proprio dopo avere conosciuto Zauli in Giappone nel 1974 decise di completare gli studi a Faenza, che diventerà da quel momento in poi la sua seconda patria.
Infine, il 12 novembre alle 18 inaugurerà Carlo Zauli in Giappone al Padiglione Esprit Nouveau a Bologna (fino al 12 dicembre). La mostra, a cura di Giovanni Gamberi e Laura Zauli e organizzata da ALTO Gallery, è una retrospettiva delle opere del maestro dedicate al Giappone cherichiama sia il rapporto dello scultore faentino con il paese del Sol Levante che quello di Le Corbusier, il grande architetto che progettò il Padiglione.


