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Ausl Romagna risponde alla Cgil sul rifiuto di un permesso RSU: fatto motivato e circoscritto

La Direzione Assistenziale di Ausl Romagna risponde con una nota alla CGIL Romagna in merito alla diffida per il rifiuto di un permesso RSU. Sulla questione la Direzione Assistenziale dell’Ausl precisa tale “diffida pervenuta in data odierna è circoscritta ad un singolo caso specifico a cui non è stato possibile concedere il permesso sindacale in quanto all’interno del servizio interessato si erano verificate molteplici assenze contestuali non prevedibili (malattie/infortuni) che avrebbero minato la garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Tant’è che il diniego è stato formalizzato solo in data 11 giugno poiché si è tentato, fino all’ultimo momento utile, di porre in atto ogni soluzione organizzativa per consentire la fruizione del permesso.”

“Il diniego di un permesso sindacale interviene a fronte di rilevanti e gravi motivi organizzativi connessi al regolare svolgimento delle attività della struttura di assegnazione. Questo è esattamente quanto accaduto nel caso specifico. – precisa Ausl Romagna – Si evidenzia, inoltre, che non risultano a questa Direzione Assistenziale precedenti dinieghi. L’Azienda ha sempre mostrato attenzione nel favorire l’esercizio dei diritti sindacali, anche attraverso la rimodulazione dei turni d’intesa con il personale richiedente. Considerata l’eccezionalità dell’episodio, si ritiene che un confronto diretto con l’Azienda sarebbe stato più proficuo rispetto alla creazione di ingiustificati allarmismi.”

Ausl Romagna definisce infine “inaccettabile e alquanto strumentale continuare ad imputare all’Azienda la mancata volontà di assumere personale, pur essendo (la Cgil, ndr) a conoscenza dell’importante reclutamento effettuato anche recentemente, che ha dato seguito a oltre 700 nuove assunzioni nel comparto.”