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|Il regista filippino Lav Diaz ospite del Fellini Museum di Rimini
Prosegue il dialogo del Fellini Museum con i grandi protagonisti del cinema internazionale. Nei giorni scorsi gli spazi del museo riminese hanno ospitato il regista filippino Lav Diaz, tra gli autori più autorevoli e innovativi del panorama cinematografico contemporaneo, premiato con il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, il Pardo d’Oro al Festival di Locarno e l’Orso d’Argento alla Berlinale.
Sebbene il linguaggio cinematografico di Lav Diaz sia molto distante da quello di Federico Fellini, entrambi condividono una visione del cinema capace di esplorare sogno, memoria e immaginazione, affidando alle immagini il compito di raccontare ciò che spesso sfugge alle parole. La visita si inserisce nell’ambito della collaborazione tra il Fellini Museum e la International Filmmaking Academy, che ogni anno porta in Italia alcuni dei più importanti registi del panorama mondiale. Grazie a questa sinergia, il museo aveva già accolto, due anni fa, anche il regista statunitense John Landis.
La visita di Lav Diaz arriva inoltre a pochi giorni da quelle di Carlton Cuse, tra i creatori di Lost, del Premio Oscar John Ridley e dell’attore Robert Powell, ospiti dell’Italian Global Series. In pochi giorni il museo ha accolto registi, sceneggiatori e attori provenienti da esperienze molto diverse, tutti accomunati dal desiderio di confrontarsi con l’opera di Fellini. Un segnale di come il Fellini Museum stia diventando un luogo di riferimento per chi, arrivando a Rimini, cerca ancora un dialogo con il suo cinema.
Al termine della visita, Lav Diaz ha condiviso un ricordo dal tono visionario. Ha descritto il viaggio verso Rimini come l’inizio di un’esperienza “assurda, onirica, surreale, attraversata dalla memoria”, per poi immaginare un incontro impossibile con Federico Fellini. Il racconto si chiude con un’immagine che sembra restituire il senso della visita: “Federico mi ha dato una pacca sulla spalla e mi ha sussurrato: «Ehi Lav, io ho semplicemente fatto film su me stesso. Il cinema è la mia realtà»”.
È anche attraverso questi incontri che il museo è cresciuto negli ultimi anni. La gallery pubblicata sul sito del Fellini Museum (https://fellinimuseum.it/ospiti-illustri-al-museo/) racconta una comunità internazionale di autori, interpreti e artisti che hanno scelto di visitarlo. Non una semplice raccolta di fotografie, ma la testimonianza di un dialogo che continua ad allargarsi e che conferma come il cinema di Fellini resti una presenza viva nell’immaginario contemporaneo.


