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Autonomia e inclusione delle persone con disabilità visiva: nuovo bando regionale da 380mila euro

Un nuovo bando regionale da 380mila euro per sostenere progetti dedicati alle persone cieche, ipovedenti e con pluridisabilità visiva. La Giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato una misura inedita che punta a rafforzare l’autonomia, l’inclusione sociale, scolastica e lavorativa e la partecipazione alla vita della comunità di oltre 6.300 cittadini residenti in regione, coinvolgendo anche gli enti del Terzo settore attivi in Romagna.

Le risorse, provenienti dal Fondo sociale regionale, saranno destinate a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e altri enti iscritti al Runts che presenteranno progetti su almeno tre province dell’Emilia-Romagna. Il contributo potrà coprire fino al 90% del costo complessivo di ciascun intervento.

Secondo gli ultimi dati Inps, in Emilia-Romagna vivono 6.317 persone riconosciute come cieche totali o parziali. Una condizione che comporta esigenze che vanno ben oltre l’aspetto sanitario e che riguardano l’autonomia personale, la mobilità, la comunicazione, l’accesso ai servizi, la scuola, il lavoro e la piena partecipazione alla vita sociale. Un quadro reso ancora più complesso dall’invecchiamento della popolazione, che aumenta il numero delle persone con disabilità visive e il rischio di isolamento e perdita di autonomia.

«Abbiamo deciso di promuovere un nuovo bando dedicato alle persone con disabilità visiva perché emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di interventi mirati, continuativi e integrati, capaci di accompagnarle lungo tutto l’arco della vita e di sostenere anche le famiglie e le reti di prossimità di fronte a bisogni complessi – afferma l’assessora regionale al Welfare Isabella Conti –. Il coinvolgimento del Terzo settore ci aiuta a individuare nuove necessità e a costruire risposte innovative e progetti personalizzati, con l’obiettivo di favorire autonomia, indipendenza e inclusione sociale, scolastica e lavorativa di chi vede il mondo in modo diverso ma deve poterlo vivere pienamente, coltivando relazioni, talenti e aspirazioni».

I progetti finanziabili dovranno riguardare attività finalizzate a favorire la vita indipendente delle persone con disabilità visiva: percorsi di orientamento e mobilità, utilizzo di ausili e tecnologie assistive, inclusione scolastica e formativa, inserimento e mantenimento nel mondo del lavoro, attività culturali, sportive e ricreative accessibili, sportelli informativi e di consulenza, oltre a interventi innovativi e sperimentali e iniziative rivolte alle famiglie.

Per essere ammessi, i progetti dovranno inoltre prevedere una collaborazione stabile con i servizi sociali e sociosanitari del territorio, così da integrare gli interventi nei percorsi di vita delle persone coinvolte.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite Posta elettronica certificata entro le ore 13 del 23 settembre 2026. Il costo minimo di ciascun progetto dovrà essere di 50mila euro, mentre tutte le attività finanziate dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026, salvo eventuali proroghe autorizzate.