bilancio familiare
|Autunno e caro-vita, a Rimini 356 euro in più all’anno per i carburanti: il vademecum di U.Di.Con. per risparmiare
Vacanze finite, scuola alle porte e le normali spese quotidiane che tornano a pesare sul bilancio familiare. Per le famiglie riminesi il rientro di settembre arriva in un contesto nel quale carburanti, energia, alimentari e materiale scolastico rischiano di incidere sempre di più sulle uscite di ogni mese. A mettere in fila i diversi fronti è la sede di Rimini di U.Di.Con. Emilia-Romagna, che ha elaborato un vademecum con alcuni suggerimenti pratici per provare a contenere le spese.
A partire dai carburanti, una delle voci che più direttamente si riflette sulla vita quotidiana di chi utilizza l’auto per lavoro, accompagnare i figli o gli spostamenti ordinari. Secondo le stime richiamate dall’associazione, la spesa annua per benzina e diesel potrebbe risultare nel 2026 superiore di 356 euro a famiglia rispetto al 2025. A questa voce si aggiungono, secondo le proiezioni indicate da Udicon, possibili aumenti annuali di 110 euro per l’elettricità e 347 euro per il gas.
Il conto si allarga poi alla spesa alimentare, con i maggiori costi legati a logistica, irrigazione e fertilizzanti che possono tradursi, secondo le stime citate, in un aggravio fino a 70 euro al mese per famiglia. E con il ritorno sui banchi di scuola arriva un’altra voce significativa: libri di testo e corredo scolastico possono superare complessivamente i 500 euro per studente.
È in questo scenario che Udicon propone una serie di facili accorgimenti per intervenire sulle principali voci di spesa, dalla mobilità alle bollette, fino alla spesa alimentare e agli acquisti per la scuola.
Carburanti, prima regola: confrontare i prezzi
Il primo fronte è quello dell’auto, con l’obiettivo di spendere meno già al momento del rifornimento. Il consiglio è di confrontare i prezzi prima di fare il pieno, utilizzando le applicazioni gratuite oppure il portale del Mimit, “Osservaprezzi carburanti”, per individuare le pompe bianche e i distributori indipendenti più convenienti nella propria zona.
Anche lo stile di guida può incidere sui consumi: mantenere una velocità costante, evitare accelerate e frenate brusche e limitare l’uso del condizionatore quando non necessario può consentire, secondo Udicon, di ridurre il consumo di carburante fino al 10-15%.
Un’altra possibilità è condividere gli spostamenti, dal carpooling con colleghi e altri genitori fino all’utilizzo del trasporto pubblico e della bicicletta per i tragitti più brevi.
Bollette, occhio alle tariffe e ai consumi
Sul fronte dell’energia domestica, il primo passo suggerito dall’associazione è controllare periodicamente la propria tariffa, sia essa fissa o variabile, e confrontarla con le offerte disponibili sul mercato libero per verificare se esistano condizioni più convenienti.
Da non trascurare anche l’ISEE aggiornato, necessario per accedere ai bonus sociali per elettricità e gas e ottenere lo sconto automatico in bolletta nelle fasce che ne hanno diritto.
Poi ci sono i consumi quotidiani: lavatrice e lavastoviglie utilizzate a pieno carico e in modalità “Eco”, così come i riduttori di flusso sui rubinetti, possono contribuire a limitare il consumo di acqua calda e, di conseguenza, quello di gas.
Spesa, la parola d’ordine è programmare
Anche davanti agli scaffali del supermercato qualche accorgimento può fare la differenza. La lista della spesa e una pianificazione del menù settimanale aiutano a evitare acquisti superflui e d’impulso. E, suggerisce Udicon, meglio arrivare al supermercato dopo aver mangiato: anche la fame può spingere a mettere nel carrello più del necessario.
Per contenere il conto si possono inoltre alternare i supermercati tradizionali ai discount e prestare attenzione ai prodotti prossimi alla scadenza, spesso venduti con sconti significativi. Per frutta e verdura, infine, la scelta di prodotti di stagione e a km 0, preferibilmente acquistati da produttori locali, permette di ridurre il peso dei costi di trasporto e della lunga filiera sul prezzo finale.
Scuola, dall’usato ai grandi formati
Il ritorno in classe porta con sé una delle spese più impegnative per le famiglie. Per i libri di testo, il suggerimento è guardare al mercato dell’usato, ai mercatini, alle piattaforme online e ai gruppi social legati alle scuole: acquistare testi già utilizzati ma in buone condizioni può consentire un risparmio fino al 50%.
Anche sul corredo scolastico la differenza può essere notevole. Diari, astucci e zaini legati ai personaggi del momento o ai marchi più noti possono arrivare a costare molto più dei prodotti equivalenti senza logo. L’indicazione è quindi di puntare sulla qualità senza necessariamente pagare il sovrapprezzo della griffe.
Infine, per la cancelleria può convenire acquistare confezioni formato scorta di quaderni, penne e colori nei grandi centri commerciali o nei negozi all’ingrosso, eventualmente dividendo la spesa con altri genitori.
“Siamo di fronte a un autunno che rischia di trasformarsi in un inverno economico anticipato per tantissime famiglie di Rimini – afferma Antonio Rachele, Commissario regionale U.Di.Con. -. I dati emersi in questi giorni sui media confermano che l’aumento dei prezzi non risparmia nessuna voce fondamentale del bilancio familiare: trasporti, cibo, scuola ed energia sono beni e servizi primari a cui nessuno può rinunciare. Come associazione che tutela i consumatori abbiamo voluto lanciare questo vademecum non come soluzione definitiva, ma come cassetta degli attrezzi per aiutare le famiglie a difendersi nel quotidiano”.


