Rimini. Carabinieri forestali tuttora impegnati nella repressione di roghi illeciti

Approvato dalla Regione Emilia Romagna il divieto assoluto di accendere fuochi.

Durante la giornata del 20 marzo 2020 i Carabinieri Forestali sono stati ancora fortemente impegnati nell’attività di repressione di fuochi accesi in maniera illecita in provincia di Rimini. In comune di Montefiore Conca, in località San Felice, i militari della pattuglia della Stazione Carabinieri Forestale di Morciano di Romagna sono intervenuti su un incendio boschivo che, per fortuna e grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco, è stato limitato ad un’area di 300 metri quadri e a pochi esemplari arborei e arbustivi, ma che avrebbe potuto interessare una limitrofa area boscata molto più estesa.

Il fuoco ha avuto origine da un grosso cumulo di potature, radici e foglie accesso all’interno del bosco che è stato avvistato dalla pattuglia dell’Arma in servizio di prevenzione ambientale che ha richiesto l’aiuto dei Vigili del fuoco. Saranno denunciati per incendio boschivo colposo due coniugi di una sessantina di anni che avevano appiccato il fuoco con l’intento di eliminare il materiale senza averne alcun titolo.

Oltre al reato specifico in concorso i due sono stati denunciati anche per essersi allontanati senza giustificato motivo dal proprio domicilio distante circa 300 metri nonostante i divieti connessi all’emergenza Covid-19. I due si sono giustificati affermando che “stavano facendo le focheracce per eliminare un po’ di potature” aggravando ulteriormente la loro posizione in quanto i roghi consentiti per dare memoria di una festa tradizionale (vietata quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria) sono autorizzati solo ed esclusivamente in relazione a tale scopo e non per consentire uno smaltimento irregolare di rifiuti.

In Comune di Santarcangelo i Carabinieri della Stazione CC Forestale di Rimini sono intervenuti insieme ai Vigili del Fuoco per un incendio che aveva interessato alcune strutture il legno e in lamiera nei pressi di una casa colonica e che aveva avuto origine dall’abbruciamento illecito di un grosso cumulo di erbe e potature lasciato incustodito che si è propagato nei campi fino a raggiungere le strutture. Sarà denunciato alla Autorità Giudiziaria per incendio colposo un cittadino di nazionalità slovacca residente in Santarcangelo autore del rogo incustodito. Sono inoltre in corso ulteriori verifiche per verificare la legittimità edilizia delle strutture presenti.”

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