Ausl Romagna: graduale ripresa delle attività pre-covid all’ospedale Franchini di Santarcangelo

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Ausl Romagna comunica che procedono i lavori per la graduale ripresa delle attività pre – covid all’ospedale Franchini di Santarcangelo. Attività che “riprenderà in toto, e senza alcun taglio, ovviamente nei tempi che saranno consentiti dallo sviluppo, che si auspica positivo, del quadro epidemiologico del covid 19 sul territorio provinciale. Va infatti ben precisato che la patologia non può ancora dirsi sconfitta e che le riorganizzazioni devono essere graduali per non dover poi precipitosamente fare di nuovo marcia indietro. Nessun taglio di servizi dunque, ma la necessaria gradualità.”

Entrando nel merito. Entro il prossimo mese di giungo saranno terminati i lavori nell’area del secondo piano destinata ad ospitare la degenza OSCO e questo consentirà di avviare subito i lavori per la seconda fase del progetto di riqualificazione previsto, che include la ristrutturazione dell’area della Chirurgia. I relativi lavori potranno concludersi in un arco di 5/6 mesi. Durante la prima parte di questi lavori, che prevedono anche demolizioni e sono dunque più invasivi, si è ritenuto di mantenere l’attività chirurgica presso Villa Maria, che la sta ospitando a seguito dell’emergenza covid, almeno fino al termine dello stato di emergenza nazionale previsto al momento al 31 luglio salvo proroghe. Da inizio agosto la Chirurgia tornerà al Franchini e sarà temporaneamente collocata nell’area OSCO. Sarà poi trasferita nei locali ad essa definitivamente destinati non appena terminati i lavori di cui sopra, e a quel punto si potrà anche attivare la degenza OSCO, completando l’assetto organizzativo previsto. Dopo la pausa dei cantieri, anch’essa dovuta al Covid, a settembre ripartiranno anche i lavori per la vecchia Casa Colonica.

Per quanto riguarda il Punto di Primo intervento, come noto durante le fasi più acute dell’emergenza Covid è stato necessario concentrare tutte le forze disponibili all’interno dell’Ospedale di Rimini, che ha dovuto sopportare il maggior peso dei ricoveri, e questo ha comportato anche la chiusura temporanea dei Punti di Primo intervento, non solo a Santarcangelo ma in varie realtà.
Al momento, in considerazione della situazione del covid ancora all’insegna dell’incertezza, del profilarsi della stagione estiva, coi rafforzamenti per l’area dell’emergenza e coi necessari (e obbligatori) periodi di ferie per il personale stremato, e nonostante la robusta opera di reclutamento di medici ed infermieri effettuata negli ultimi mesi, per Ausl Romagna “non sussistono purtroppo le condizioni per un ripristino completo della funzionalità del Punto di Pronto Intervento, con apertura nell’arco delle 24 ore, sette giorni su sette. Si procederà però, in tempi molto rapidi, ad un’apertura per tutta la settimana sulle 12 ore diurne (con orario 8-20) per i mesi estivi. Nel frattempo, sia attraverso un ulteriore potenziamento del personale, sia una graduale riallocazione delle risorse umane, si lavorerà per tornare alla normalità con il ripristino dell’apertura sulle 24 ore dal mese di settembre.”

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