Il Villaggio San Martino si unisce al centro di Rimini:  conclusi i lavori della pista ciclabile su via Coriano   

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Si concludono questa settimana i lavori, iniziati a fine gennaio 2019,  sulla via Coriano  per la realizzazione della pista ciclabile che ha consentito di collegare il villaggio San Martino al centro storico di Rimini. Si tratta solo di un tassello del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) con il quale l’Amministrazione comunale punta a promuovere la mobilità ciclabile e pedonale. Un’opera strategica, nata da un confronto molto partecipato, con i cittadini e tutti i potenziali fruitori,  che conferma la crescente attenzione della città ai temi della sostenibilità ambientale e contribuire ad innescare un forte cambiamento nelle abitudini quotidiane di mobilità, che soprattutto in questa fase di graduale ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria,  diventa un obiettivo davvero importante da raggiungere, dicono dal Comune.

“Stiamo parlando – spiegano –  di un percorso ciclo-pedonale fondamentale per la messa in sicurezza di via Coriano,  che necessitava di quest’opera per promuovere anche su quella sede stradale, l’uso della bicicletta e la pedonalizzazione dei tanti residenti. Un importante collegamento, che potenzia la rete infrastrutturale dedicata alla mobilità attiva. I lavori sono stati  eseguiti dalla ditta “Edilizia Castellini”, aggiudicataria dei lavori, che ha iniziato i lavori, partendo dal Villaggio San Martino e le ha conclusi, realizzando una pista ciclabile lunga oltre 2 km sulla via Coriano, che arriva fino alla Statale 16.  Il costo complessivo delle opere infrastrutturali previste dalla gara d’appalto è stato di €. 656.703,60 per un totale comprensivo delle somme a disposizione di €. 837.973,96. Di cui € 502.657,91 come quota dello Stato  e  € 335.303,05 già previsti nel bilancio 2018 del Comune”.

Questa nuova pista ciclabile è inserita in un piano più ampio e strutturato, una progettualità estesa, che prevede l’adeguamento funzionale della mobilità ciclabile, lungo la via Flaminia e via XX Settembre e il Borgo di San Giovanni fino al Centro Storico. Sarà in questo quadrante di città, dove oltre al Centro Studi delle scuole secondarie superiori si concentrano l’intero plesso ospedaliero e una ricca serie di attività commerciali e produttive, che il progetto individua una serie di azioni a diverse scale d’intervento come le due “Zone 30” che qui nasceranno contigue all’arteria della via Flaminia: la Zona 30 Centro Studi e Zona 30 tra via Flaminia Conca, SS16 e via Flaminia.

Per sabato mattina è previsto un momento inaugurale simbolico per condividere con la città la fruizione di questo nuovo spazio ciclabile, tanto atteso dai residenti. L’idea è quella di una biciclettata, dal Villaggio San Martino al Villaggio Primo Maggio, insieme ai rappresentati delle associazioni della bicicletta che stanno lavorando a fianco dell’Amministrazione comunale  per costituire la “Consulta della bicicletta”: un organo di confronto, dove, la contaminazione reciproca delle idee e dei bisogni, favorisca la nascita e la condivisione dei progetti ciclopedonali della città.

Conclusi i lavori della ciclabile di Via Coriano, la stessa ditta “Edilizia Castellini” si sposterà direttamente  su altri cantieri in prossima apertura di cui si è aggiudicata l’appalto. Si tratta dei lavori di potenziamento e completamento degli itinerari ciclabili della bicitapolina su: Via Coletti;  Via Sforza;  Via Graziani;  P.le Cesare Battisti;  Argine Deviatore Ausa e  SS 72 la cui consegna dei lavori è prevista mercoledì 3 giugno per un’apertura dei cantieri in programma già dalla prossima settimana.

Si tratta di un altro tassello del vasto mosaico composto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che ha un costo complessivo di  €  622.319,77 + IVA,  di cui ll 70%  finanziati con il contributo regionale fondi Por-Fesr 2014-2020 e il 30%  finanziati  dal Comune.  Un altro importante pezzo di bicipolitana, che è anche parte dell’asse 4 del programma operativo regionale destinato alle piste ciclabili e percorsi pedonali, il cui obiettivo è quello dello “sviluppo delle infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale anche attraverso iniziative di charginghub”.  Il cantiere avrà  inizio con la realizzazione delle piste ciclabili lungo il deviatore Ausa – Grottarossa e contemporaneamente su Via Sforza. A seguire verrà realizzata la pista ciclabile lungo la SS 72 da Via Pomposa, Via Graziani, P.le Cesare Battisti e per ultima dopo la stagione estiva quella della Via Coletti a Rivabella.

“Con il completamento dei lavori sulla pista ciclabile di via Coriano e la partenza di quelli previsti la prossima settimana – sottolinea l’assessore Roberta Frisoni – dopo l’interruzione dei cantieri, riprendiamo il percorso che stiamo perseguendo da qualche anno per la crescita della rete  delle piste ciclabili a Rimini. Nei prossimi mesi verranno cantierizzati altri  interventi fondamentali che amplieranno  in maniera significativa e diffusa i percorsi protetti e sicuri per le biciclette e i pedoni.  Un impegno in cui l’amministrazione crede fermamente e che, anno dopo anno, sta mostrando i suoi risultati. Un’attenzione estesa in particolare alla sicurezza delle zone più sensibili come nel centro studi, l’asse di Via Roma e di via Coletti, dove la messa in sicurezza di alcune strade con la creazione di piste ciclabili e la realizzazione di zone 30, renderanno più fruibile e protetto l’intero quartiere. In questi giorni l’amministrazione è anche al lavoro per cogliere le opportunità inserite dal DL Rilancio in merito alla realizzazione di corsie ciclabili e per dare attuazioni alle progettualità relative al Bike to Work recentemente deliberate dalla Regione Emilia Romagna. Ho sempre creduto fondamentale investire sia nelle infrastrutture che in un cambiamento culturale a favore della mobilità attiva, adesso abbiamo nel nostro Paese una occasione straordinaria per accelerare in questa direzione grazie anche ad una maggiore ed una rinata sensibilità da parte di tutti ai temi della sostenibilità ambientale e alla trasformazione delle nostre abitudini quotidiane di mobilità”.

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