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Le Rubriche di RiminiNotizie - L'opinione

Distrutto il monumento dedicato a Raciti a Montefiore, Scarpellini (Sap): “Siamo davvero bastardi?”

Il Sindacato Autonomo di Polizia esprime sdegno per l’accaduto e si stringe intorno alla comunità e al sindaco Valli Cipriani

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Distrutta la stele che ricorda il sacrificio dell’Ispettore di Polizia Filippo Raciti, morto negli scontri durante la partita Catania–Palermo del 2 febbraio 2007. Nuovamente distrutto il monumento dedicato a Filippo Raciti, inaugurato a Montefiore Conca nel 2016. Nella notte di Pasqua è stata distrutta la targa che ricorda l’Ispettore di Polizia ed è comparsa la scritta ACAB acronimo di All Cops Are Bastard, ovvero “tutti i poliziotti sono bastardi“. Il Sindacato Autonomo di Polizia esprime sdegno per l’accaduto e si stringe intorno alla comunità di Montefiore Conca ed al sindaco Valli Cipriani.

Un atto che non va assolutamente sottovalutato, che avviene per la seconda volta dall’inaugurazione del 2016. Un atto figlio di un clima di odio e di profonda ignoranza. Episodi che il SAP ha denunciato più volte, come quello avvenuto a Torino dove un insegnante ha augurato la morte ai poliziotti durante una manifestazione oppure quelli che su facebook gioivano della morte dei due colleghi, in un incidente a Ravenna ed altri episodi che fanno breccia in queste “menti deboli”. Siamo vicini e ci stringiamo a Marina Grasso Raciti e a Fabiana. Ci auguriamo una forte presa di posizione da parte delle autorità politiche perché un episodio come questo è di una gravità inaudita.

Il SAP ricorda la prossima edizione del “Cammino della Memoria, della Verità e della Giustizia” che partirà il 6 maggio da Piazza San Pietro e si concluderà il 19 maggio a Monte Sant’Angelo, presso il Santuario di San Michele Arcangelo, Santo Patrono della Polizia di Stato. In questo ambito il 16 maggio, proprio a Montefiore Conca, all’Arena Filippo Raciti farà tappa la “staffetta in bicicletta” che da Udine arriverà a Monte Sant’Angelo e darà, a chi vorrà partecipare, l’opportunità di ricordare il sacrificio di questo “eroe moderno” che, sebbene ferito gravemente, quel maledetto 2 febbraio, ha voluto continuare il proprio turno di servizio per non abbandonare i propri colleghi.

 

Tiziano Scarpellini – Segretario Provinciale del SAP  

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