Rimini. Arrestato spacciatore in via Giovanni XXIII grazie anche all’app YouPol

Nella mattina del 7 luglio arrestato spacciatore grazie anche all'app di YouPol

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Nella tarda mattinata di ieri 7 luglio, nell’ambito di controlli straordinari del territorio, finalizzati alla repressione e prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, Volanti della Questura di Rimini, hanno notato tre giovani all’esterno di un bar in Via Giovanni XXIII, in atteggiamento sospetto.

Viste le segnalazioni giunte da quella zona alla sala operativa della Questura, inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, dall’applicazione “YouPol” – che da maggio è scaricabile direttamente sullo smartphone e che consente di inviare segnalazioni alla sala operativa della Questura, anche in via anonima – gli operatori hanno deciso di procedere all’identificazione dei soggetti. Appena fermata la macchina, uno dei tre giovane si è dato alla fuga in bicicletta.

Gli agenti hanno quindi sentito i due ragazzi rimasti sul posto (un italiano di 31 anni originario di Cosenza e un 28enne di origine tunisina, irregolare e pluripregiudicato con precedenti specifici per droga).

L’italiano ha riferito agli operatori che intorno alle 13.00 aveva deciso di recarsi presso il bar per acquistare della droga; arrivato sul posto aveva notato un ragazzo di origine tunisina che conosceva come spacciatore. Subito dopo era arrivato al bar un altro tunisino, al quale aveva chiesto di acquistare della droga (marijuana e hashish).

Lo stesso, dopo avergli ceduto della marijuana a fronte di pagamento con una banconota da 5 euro, aveva consegnato all’italiano anche un pezzetto di hashish. I due fermati sono stati accompagnati negli Uffici della Questura. Durante il tragitto, lo spacciatore, ha cercato di buttare in terra, all’interno della Volante, un involucro rotondo di plastica di colore nero pieno di droga.

Ma gli agenti hanno notato il tunisino mentre giratosi verso il ragazzo italiano, ha fatto il gesto del dito sulla bocca per intimargli di starsene in silenzio.

Una volta arrivati in Questura un operatore ha notato, sul posto dove era seduto lo spacciatore, l’involucro di cellophane di colore nero contenente due pezzi di hashish e di marijuana, mentre a seguito della perquisizione personale, effettuata all’interno degli Uffici di Polizia, sono state rinvenute all’interno di una tasca dei pantaloni del tunisino, ulteriori dosi di hashish e marijuana, una banconota da 5 euro e un telefono cellulare del quale il ragazzo non ha saputo fornire utili informazioni circa il suo possesso.

L’acquirente invece ha consegnato spontaneamente un mozzicone di spinello e un frammento di hashish della stessa tipologia di quello in possesso del ragazzo tunisino.

Lo spacciatore è stato dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il P.M. di turno ha disposto il rito direttissimo per la giornata odierna. Il ragazzo italiano invece è stato segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore.

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