Capodanno 2020. Oltre 450 forze dell’ordine impiegate tra Rimini e Riccione nelle piazze, centri storici e locali da ballo

È stato un fine anno di intenso lavoro per le oltre 450 forze dell’ordine tra donne e uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano e dei corpi di Polizia Locale che hanno permesso ai numerosi turisti e ai cittadini che hanno riempito piazze, centri storici, locali da ballo e location varie, di brindare al 2020 in tranquillità, sicurezza ed allegria.

A Rimini in piazzale Fellini, si è svolto il concerto del noto rapper Coez, finito poco dopo lo scoccare della mezzanotte in attesa dei fuochi d’artificio, alla fine dei quali i numerosi cittadini e turisti giunti in Riviera da tutta Italia, si sono spostati – seguiti sotto l’occhio vigile del personale delle forze di Polizia – verso le innumerevoli attrazioni musicali, culturali e artistiche organizzate dal Comune di Rimini nel centro cittadino. In piazza Cavour si è tenuto l’RDS Party, un variegato spettacolo che ha visto l’esibizione di numerosi artisti i quali, in occasione dei 100 anni dalla nascita del grande regista Federico Fellini che hanno ricreato l’atmosfera del film “Amarcord”; in piazza Francesca Da Rimini c’è stata la Reunion delle storiche discoteche delle riviera riminese; in piazza Malatesta si è svolto il concerto dei Planet Funk.

A Riccione i festeggiamenti del Capodanno, si sono svolti prevalentemente in piazzale Ceccarini con l’Happy New Year firmato Radio Deejay: il noto conduttore Rudy Zerbi ha accompagnato le numerose persone che hanno riempito il centro riccionese verso il nuovo anno, insieme ad Alex Farolfi, Chicco Giuliani e il corpo di ballo di Deejay On Stage. Analoghe iniziative sono state organizzate nelle strade e piazze principali da tutti gli altri comuni della Provincia. Numerose poi le “serate” organizzate presso le più note discoteche della Provincia.

Nessun incidente, ma – come già detto – massima attenzione e misure di sicurezza molto articolate, con aree riservate, aree di massima sicurezza e varchi presidiati da oltre 200 addetti alla sicurezza sotto gli occhi vigili delle forze dell’ordine.

Controlli di borse e zaini, metal detector manuali e divieto di vendita di bevande in vetro e di lattine chiuse, con attenzione particolare rivolta alle bombolette spray al fine di evitare l’ingresso in aree riservate di spray urticanti da parte di malintenzionati, campane per il vetro poste nei pressi dei varchi, servizi di svuotamento rifiuti ripetuti e mirati, attività di filtraggio ai varchi presidiati e agli altri punti di controllo individuati presso i canali di afflusso degli ospiti, campagna di comunicazione preventiva per evitare “sorprese” agli ospiti, previsti e presidiati inoltre canali separati per l’afflusso e per il deflusso delle migliaia di persone che hanno preso parte all’iniziativa, con una adeguata campagna di informazione agli ospiti mediante cartellonistiche dedicate e visibili anche in piena notte, in grado di segnalare eventuali uscite di emergenza e vie di esodo.

Telecamere installate nei punti nevralgici di concentrazione e afflusso di persone al fine di poter individuare e segnalare con maggiore tempestività eventuali criticità, garantendo una più rapida risposta operativa da parte delle Forze di Polizia, già dislocate sul territorio in maniera diffusa secondo un preciso piano operativo che prevedeva sia personale in divisa sia in abiti civili.

Fondamentale, per il successo di tutti gli eventi dal punto di vista della sicurezza, è stata l’attività preventiva di pianificazione, attuata in stretta collaborazione tra parte pubblica e organizzatori privati mediante ripetuti sopralluoghi e riunioni tecniche per la definizione dei piani da adottare, piani che hanno previsto a Rimini la creazione di una sala gestione evento che ha consentito il costante monitoraggio della situazione e la possibilità di condividere in tempo reale le informazioni e adottare in tempo reale le misure più idonee.-

Decisivo e insostituibile il prezioso contributo dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario del 118 che, garantendo una presenza diffusa, hanno assicurato un pronto ed immediato intervento. E al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti importante è stato il contributo fornito dal personale della Polizia Locale e della vigilanza privata incaricato dal Comune di Rimini che – seguendo un copione ormai consolidato – ha vigilato sul rispetto dell’ordinanza sindacale sul divieto di vendita e consumo di bevande in vetro e sull’uso di spray urticanti di diversa natura (divieti importanti per garantire l’incolumità dei visitatori) e sul rispetto dei divieti di sosta predisposti per mantenere sgombre le aree di afflusso e di deflusso individuate.

Il dispositivo di capodanno non ha riguardato soltanto gli eventi di piazza, ma ha “toccato” anche le numerose iniziative organizzate da locali o gestori privati in tutta la Provincia. Durante la lunga notte personale della Divisione Polizia Amministrativa e sociale della Questura di Rimini, coadiuvato dagli uomini delle Volanti e dei Reparti Mobili, oltre ad assicurare la sicurezza degli spettacoli pirotecnici e ad effettuare controlli e sequestri di artifici pirotecnici illegali, ha effettuato numerosi sopralluoghi presso i principali locali da ballo della Riviera per verificare l’osservanza delle misure di sicurezza adottate dai gestori o dagli organizzatori degli eventi nonché l’osservanza da parte dei gestori degli esercizi delle disposizioni in ordine alla vendita delle sostanze alcoliche, all’impiego di personale per la sicurezza e alle licenze di pubblica sicurezza. E sempre a garanzia dell’ordinato svolgimento degli eventi e soprattutto a tutela dei minori, gli uomini della Divisione Polizia Amministrativa della Questura unitamente al personale della Polizia Locale hanno anche effettuato specifici servizi per verificare l’osservanza delle ordinanze che disciplinavano la vendita e l’erogazione da parte dei gestori di esercizi commerciali di bevande alcoliche e di qualsiasi altra bevanda in contenitori di vetro o lattina.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza di cittadini e turisti lungo le strade di accesso alla città o agli eventi. Il dispositivo in questo caso è stato assicurato dal personale della Polizia Stradale di Rimini e dalle Polizie locali dei Comuni della Provincia. Lungo i tratti autostradali, ai caselli in entrata e in uscita di Rimini, Cattolica e di Riccione, lungo le strade che portano alle discoteche sia di Rimini che di Riccione, nonché lungo le strade cittadine interessate dallo spostamento di migliaia di persone (soprattutto nel passaggio da piazzale Fellini al centro storico) sono stati assicurati mirati servizi mediante apposite pattuglie che hanno puntellato i percorsi prescelti.

Anche la Polizia Ferroviaria, con il personale posto a presidio degli scali ferroviari, ha contribuito al successo del capodanno della riviera dal punto di vista della sicurezza; grazie al rafforzamento dei servizi di vigilanza presso lo scalo di Rimini ed al costante presidio, anche con personale di rinforzo inviato dal Compartimento di Bologna, di quello di Riccione sin dal pomeriggio di ieri, le numerose persone che hanno raggiunto la provincia di Rimini a bordo treni, hanno potuto viaggiare e transitare dagli scali ferroviari nella più totale tranquillità.

Anche le numerose altre iniziative che si sono svolte nei comuni di Santarcangelo di Romagna, Cattolica e Bellaria sotto la vigilanza del personale dell’Arma dei Carabinieri, non hanno fatto registrare alcuna problematica: gli eventi, che si sono conclusi alle prime luci dell’alba, hanno visto la partecipazione di decine di migliaia di persone.-

Sotto il profilo degli eccessi dovuti ad abuso di sostanze alcoliche o proibite non si registrano particolari criticità; gli ingressi al Pronto Soccorso degli ospedali di Rimini e Riccione sono stati per tale motivazione rispettivamente 8 e 5.

Per quanto riguarda gli artifici pirotecnici si è registrato un solo accesso, al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cattolica, di una ragazza che ha subito un lieve trauma ad un timpano causato dal rumore dei botti e dimessa con una prognosi di 7 giorni.

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