Estorsione a Rimini. Filma l’incontro sessuale poi minaccia denuncia per violenza se non le da 10mila euro

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I carabinieri di Rimini, nel corso del pomeriggio di venerdì 21 febbraio, hanno tratto in arresto in flagranza, per il reato di estorsione, D. E., 39enne, cittadina comunitaria e domiciliata nel riminese.

Nello specifico, il giorno precedente, un riminese si era presentato alla Stazione Carabinieri di Rimini Principale riferendo di essere vittima di una estorsione riferendo che, alla fine del mese di dicembre dello scorso anno, aveva conosciuto una donna con la quale, dopo i convenevoli, si erano scambiati i rispettivi contatti telefonici. Nei mesi successivi l’uomo era stato contattato più volte dalla donna: alla metà del mese di febbraio cercato per l’ennesima volta, aveva poi acconsentito ad un incontro sfociato in un rapporto sessuale.

Nei giorni successivi la donna ha iniziato a chiedergli del denaro palesando varie problematiche economiche poiché, non avendo un lavoro stabile e quindi priva di danaro, aveva ‘necessità di pagare una multa nonché aiutare la madre in quanto ricoverata in una clinica nel paese di provenienza. L’uomo inizialmente ha contribuito alla richiesta di aiuto sino a quando la donna, riferendogli che aveva filmato il rapporto sessuale, gli ha chiesto 10.000 euro al fine di cancellare le riprese, ordinandogli di non presentare eventuale denuncia e che, se non avesse ricevuto tale somma, le avrebbe depositate in Tribunale in seno al quale lui avrebbe rischiato sino a 10 anni di carcere per ‘violenza su una donna’.

L’uomo, terrorizzato da tale prospettiva, ha accettato di pagare quanto richiesto, consegnandole la somma di 6.000 euro in contanti. Tale pretesa è stata reiterata dalla donna la quale, sempre con la medesima minaccia, chiedeva la somma mancante, fissando in venerdì il termine ultimo per il pagamento di quanto richiesto. L’uomo, si è allora deciso a chiedere aiuto all’Arma dei Carabinieri riminese la quale, d’intesa con il Sostituto Procuratore di turno Dott. Luca Bertuzzi, ha organizzato un mirato servizio: durante il servizio di osservazione, controllo e pedinamento, l’indagata è giunta sul luogo prestabilito dove la vittima le ha consegnato la somma in contanti richiesta che era stata racchiusa in una busta. Stante la flagranza del reato, i militari sono intervenuti prontamente bloccando la donna.

Condotta in caserma e dichiarata in arresto e, espletate le formalità di rito, è stata portata presso la Casa Circondariale di Forlì a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nel corso della mattinata di lunedì 24 febbraio, a seguito di udienza di convalida, l’arresto è stato convalidato e la donna è stata sottoposta al regime dell’obbligo di firma, presso l’ufficio di Polizia Giudiziaria, in attesa della prima udienza processuale.

 

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