Villa Verucchio. In stato alterato infastidiva passanti: arrestato 30enne dai Carabinieri per lesioni a pubblico ufficiale

I Carabinieri di Novafeltria hanno arrestato un 30enne pakistano, domiciliato a Verucchio (RN) per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a pubblico ufficiale. Nella serata del 28 luglio 2020 è stato richiesto un intervento, al numero di emergenza 112, a Villa Verucchio, in quanto un uomo, probabilmente in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’abuso di alcol, stava minacciando e infastidendo alcuni passanti.

Sul posto è immediatamente giunta una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Novafeltria per verificare la segnalazione. Gli agenti hanno da subito notato l’uomo che barcollava e che infastidiva i passanti, quindi si sono avvicinati per identificarlo e verificare se avesse anche bisogno di aiuto. Una volta avvicinati all’uomo gli operanti effettivamente si sono accorti che appariva in evidente stato di ebrezza alcolica.

Vista la condizione in cui l’uomo si trovava ed il suo palese stato di agitazione (e nella considerazione che tra l’altro si è rifiutato di fornire le sue generalità) è stato richiesto l’intervento di un’autoambulanza che, giunta sul posto, ha constatato il suo stato di ebrezza alcolica. Il soggetto è stato quindi invitato in Caserma per la sua identificazione. L’uomo da subito si è mostrato poco collaborativo nei confronti dei militari iniziando a urlare contro di loro avvicinandosi minacciosamente. Con estrema calma gli operanti hanno tentato di calmarlo ma lo stesso ha iniziato a minacciare  i militari ed a spingerli. All’ennesimo tentativo di calmarlo l’uomo ha spinto uno degli operanti tentando di scappare, venendo immediatamente fermato. Lo stesso però ha continuato a divincolarsi colpendo gli operanti che sono stati costretti a bloccarlo. Nel far ciò l’uomo è caduto per terra e mentre uno dei due agenti tentava di farlo rialzare, come una furia, ha iniziato a scalciare colpendo violentemente il Carabiniere al costato. A fatica quindi si è riuscito nell’intento di farlo salire sull’auto di servizio per essere accompagnato in caserma per le verifiche sulla sua identità. Dopo poco l’uomo ha ricominciato ad agitarsi inveendo contro i militari e colpendo l’interno dell’autoradio. Giunti in caserma, l’uomo alternava momenti di calma con momenti di agitazione nei quali minacciava gli operanti. Vista l’aggressività messa in atto, è intervenuta una seconda pattuglia. Ciò posto, stante l’aggressività e lo stato di agitazione del soggetto, è stato richiesto l’intervento in caserma di personale medico del 118 che ha potuto constatare nuovamente lo stato di agitazione da sostanze alcoliche dell’uomo. Uno dei militari impegnati nell’intervento ha riportato delle lesioni personali refertate dal locale pronto soccorso dell’Ospedale di Novafeltria.

Arrestato per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e per il rifiuto di fornire le proprie generalità, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Nella mattinata del 29 luglio 2020 si è svolta presso il Tribunale di Rimini l’udienza nella quale il Giudice ha convalidato l’arresto. A seguito della richiesta dell’avvocato l’uomo ha patteggiato ed è stato condannato ad una pena di 5 mesi e 10 giorni di reclusione con la sospensione della pena stante il fatto che risultava incensurato.

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