Rimini. Due fratelli arrestati dalla Polizia di Stato per possesso di sostanze stupefacenti

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Nella giornata di ieri, giovedì 13 agosto, la Squadra Mobile della Questura di Rimini ha arrestato due cittadini albanesi responsabili in concorso tra loro di detenzione e spaccio di sostanza stupefacenti.

All’inizio del mese di agosto gli investigatori sono venuti a conoscenza che un cittadino albanese (26enne, nullafacente, in possesso di regolare permesso di soggiorno) abitante a Viserba, a bordo del proprio scooter, era dedito allo smercio di considerevoli quantitativi di stupefacente di tipo hashish, marijuana e cocaina che deteneva in luoghi diversi dalla sua dimora.

Gli accertamenti eseguiti sull’uomo hanno consentito di individuare il garage affittato a suo nome, di proprietà del titolare di un lido di Riccione, che era in possesso anche della ricevuta di pagamento dell’affitto del garage, dalla quale si evinceva che l’uomo aveva pagato la locazione dell’immobile fino al giorno 10 agosto 2020. Era evidente che l’albanese o chi per lui entro breve si sarebbe presentato dal proprietario dell’immobile per rinnovare il contratto e procedere al pagamento del nuovo affitto. Appena individuato il citato garage, sono stati predisposti degli appostamenti all’ingresso della rampa del garage e nei pressi degli uffici del lido del proprietario del garage, in cui l’albanese o chi per lui sarebbero dovuti andare per rinnovare il contratto d’affitto.

Verso le ore 20.00 di ieri, i poliziotti hanno visto entrare negli uffici dello stabilimento quello che poi è risultato essere il fratello dell’uomo, (un 28enne nullafacente, in possesso di regolare permesso di soggiorno). Dopo una decina di minuti è ripartito a bordo della sua auto con direzione SS-16, dove all’altezza di via Adimari è stato fermato dagli agenti per un controllo. Sul veicolo è stata rinvenuta la ricevuta di pagamento comprovante il pagamento dell’affitto del garage ma di cui l’uomo non ha riferito nulla, asserendo che tale ricevuta era del fratello, che evidentemente se l’era dimenticata in macchina. In ordine alla sua provenienza ha affermato di essere stato da un suo amico a Miramare, nascondendo agli agenti l’incontro con il bagnino. Da una prima perquisizione al 28enne è stata rinvenuta la somma di 766 euro, poi sequestrata, ritenuta provento della pregressa attività di spaccio da lui compiuta in concorso col fratello. L’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti. Era evidente che abitando con i genitori, le chiavi dei garage dovevano essere in possesso del fratello che abitava a Viserba con la sua ragazza. Nella perquisizione eseguita all’interno dell’abitazione e dei veicoli parcheggiati nel cortile del condominio sono state rinvenute sia le chiavi del garage di Viserba, sia di quello in uso a lui.

Rinvenuta nella perquisizione di entrambi gli immobili droga per un totale di 1 chilo e trecento grammi, suddivisi in panetti, materiale per il confezionamento e pesatura (taglierini, bilancini, forbici), diversi telefoni cellulari, una macchina per il sottovuoto, oltre a molte buste vuote da un chilo ciascuna recanti anche tracce di cocaina e marijuana. I poliziotti si sono recati nell’abitazione del fratello dove all’interno di una tasca di un paio di pantaloni sono state trovate banconote per un totale di 565 euro, poi sequestrate, ritenute provento della pregressa attività di spaccio da lui compiuta in concorso col fratello.

I due per attuare la loro attività di spaccio si avvalevano di due garage usandoli, oltre che come “magazzino” per lo stupefacente, come un vero e proprio laboratorio per il confezionamento. Era evidente che i due fratelli avevano un tenore di vita non adeguato al loro stato di disoccupati: auto, scooter, casa, due garage, cellulari, ecc. I due fratelli sono stati arrestati per il reato di detenzione in concorso tra loro di sostanza stupefacente di tipo hashish. Il P.M. di turno ha disposto per i due l’accompagnamento presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida.

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