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Operazione Pony Express. Sgominata rete di spaccio con ramificazioni in tutta la Romagna

Alle prime luci dell’alba di oggi 8 settembre, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Rimini, nell’ambito di una complessa attività investigativa a contrasto della diffusione di sostanze stupefacenti nella Provincia, hanno dato esecuzione a 6 misure cautelari in carcere e agli arresti domiciliari emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Rimini, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti cittadini italiani e stranieri.

Sono state effettuate anche perquisizioni personali e domiciliari a carico di altri 3 indagati, nonché eseguito un Decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni riconducibili ad uno degli indagati per un valore complessivo di euro 480.000,00 quale profitto del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini dei Carabinieri, che hanno portato all’operazione odierna  “PONY EXPRESS”, dirette dal Sost. Procuratore  Davide Ercolani, hanno preso avvio da una precedente attività d’indagine già avviata in materia di stupefacenti, da cui era emersa la figura di primissimo piano di un soggetto italiano all’epoca incensurato, D.F. del ’94.

Le investigazioni condotte, anche con il supporto di attività tecniche, hanno consentito di fare luce su un rilevante canale di rifornimento di marijuana proveniente dalla Spagna, capace di approvvigionare ampiamente la piazza di spaccio riminese.

Grazie all’operazione Pony Express è stato disarticolato un sodalizio criminale, composto da cittadini italiani e stranieri, dedito al traffico di sostanze stupefacenti (marijuana e cocaina) tra la provincia di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna.

L’indagine è stata denominata “PONY EXPRESS” in quanto i due soggetti stranieri individuati come corrieri per conto di D.F. svolgevano effettivamente anche l’attività lavorativa lecita di corrieri di pacchi e corrispondenza varia.

L’attività odierna rappresenta pertanto l’epilogo di una più ampia attività d’indagine condotta nell’arco di complessivi 19 mesi e che ha acclarato un traffico di droga con un giro d’affari ammontante a oltre 1 milione di euro.

In particolare, è stato appurato che D.F. acquistava grossi quantitativi di marijuana dalla Spagna e dalla provincia di Roma, nonché di cocaina dalla provincia Brianzola che poi, attraverso anche altri due complici (incensurati, uno di origine pakistana e l’altro ucraina) impiegati come corrieri, suddivideva e smistava presso locali a lui non direttamente riconducibili.

In tal modo D.F. aveva realizzato un sistema per minimizzare le perdite in caso di sequestro della droga – a lui riconducibile – da parte delle Forze dell’Ordine e, in seconda battuta, evitare di essere arrestato perché sorpreso in possesso soltanto di modesta quantità di sostanza stupefacente.

Nel corso delle indagini è emerso che D.F. era anche in “rapporto d’affari” con un soggetto albanese (L.I. cl. 1988,) della provincia di Forlì e che a dicembre 2018, aveva acquistato 150 Kg. di marijuana proveniente dalla Spagna ( droga, in parte sequestrata a gennaio, a Sant’Arcangelo di Romagna)

Infine, i carabinieri hanno appurato che l’albanese L.I. acquistava grossi quantitativi di marijuana dalla provincia di Ravenna (sequestro eseguito a suo danno di 950 gr. di marijuana, avvenuto il 3 dicembre 2019 a San Mauro Pascoli).

Nel corso dell’attività, da gennaio 2019 a settembre 2020, sono stati effettuati ulteriori 5 arresti in flagranza di reato di “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini spaccio”  e il sequestro di complessivi Kg. 83,055 circa di  marijuana, 392 grammi di cocaina e di oltre 56 mila euro in contanti quale provento dell’attività di spaccio.

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