Verso nuovo Dpcm 16 gennaio: ancora vietati spostamenti fra Regioni e stop all’asporto dei bar dopo le 18

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Come riporta l’agenzia Ansa è in atto un confronto serrato fra Governo e Regioni in vista delle nuove misure anti-Covid da inserire nel prossimo Dpcm, quello che entrerà in vigore dal 16 gennaio. La strada delle fasce differenziate di colore è tracciata e non sarà abbandonata, avrebbe spiegato il Ministro Francesco Boccia ai Governatori delle Regioni nella riunione della cabina di regia: “Il sistema delle fasce ci ha salvato due volte da un nuovo lockdown, quello che sta succedendo in Europa è sotto gli occhi di tutti” avrebbe detto Boccia. Ecco perché nel Dpcm in vigore dal 16 gennaio il governo non solo dovrebbe – il condizionale è d’obbligo, perché il confronto è ancora in corso – confermare i divieti previsti dalle varie zone gialle, arancioni e rosse ma aggiungerà ulteriori restrizioni. Ma dovrebbe esserci anche una fascia bianca, dove tutto potrà essere aperto, nelle zone dove l’indice Rt sia inferiore a 0,50 (ma saranno tenuti in conto anche altri indicatori).

I bollettini degli ultimi giorni dimostrano che il tasso di contagiosità è ancora alto: ieri 11 gennaio in Italia era al 13,6 per cento di tamponi positivi ogni 100 tamponi effettuati, con 12.532 nuovi positivi e 448 vittime. “Il quadro epidemiologico è molto complesso, con l’ultimo monitoraggio siamo tornati ad avere Rt sopra 1, ci aspettiamo che la crescita continui nei prossimi giorni” avverte in questi giorni il Ministro della Salute, Roberto Speranza, da sempre molto cauto e favorevole a misure di contenimento. “Senza le misure che abbiamo adottato nei giorni festivi avremmo avuto una moltiplicazione che avrebbe portato l’epidemia fuori controllo già in questi giorni”, aggiunge. Secondo il Ministro saranno confermati il divieto di spostamento tra le Regioni, il coprifuoco dalle 22 alle 5, così come il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso. Conferma anche per le visite ad amici e parenti consentite soltanto a due adulti accompagnati dai minori di 14 anni. Il Ministro Franceschini spera invece di riuscire almeno ad allentare la morsa sui musei, introducendo gli ingressi contingentati, come scelta simbolica per “indicare la luce in fondo al tunnel”. Chiusi ancora cinema e teatri.

Due sono i provvedimenti in vista: un nuovo Dpcm con le nuove regole dal 16 gennaio (si parla di una validità per per circa 30-45 giorni) e un Decreto legge, che prorogherà lo stato di emergenza al 30 aprile: il governo ritiene indispensabile mantenerlo per almeno tre mesi per gestire questa fase di campagna vaccinale e le forniture per le strutture sanitarie e anche per prorogare lo smart working.

Per impedire gli assembramenti nelle piazze ci sarà con ogni probabilità un’ulteriore stretta su bar e caffé: sarà vietato l’asporto di cibi e bevande dai bar dopo le 18. Consentita invece la consegna a domicilio. Rimangono invariate le regole per i ristoranti. Rimangono chiuse piscine e palestre, ma se l’indice di contagio dovesse scendere potrebbe poi esserne autorizzata l’apertura almeno per le lezioni individuali. Non è invece escluso che in alcune zone possano ripartire gli impianti da sci, sia pur con capienze contingentate.

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