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Stefano Bonaccini: da lunedì 26 aprile l’Emilia-Romagna sarà zona gialla

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“Da lunedì prossimo, 26 aprile, anche l’Emilia-Romagna diventerà finalmente gialla”. Lo ha confermato ai microfoni di Radio Bruno oggi 22 aprile il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “Domani – ha detto – si esprimerà il Comitato tecnico scientifico sulla base dei dati che vengono consegnati settimanalmente, ma posso già dire come tutto porti a credere che l’Emilia-Romagna diventerà zona gialla da lunedì 26 aprile”. La notizia è rilanciata dall’Ansa.

In base al decreto approvato ieri 21 aprile ecco cosa è previsto da lunedì 26 aprile (fermo restando che il governo ha deciso di mantenere il coprifuoco alle 22, fino a nuova decisione).

Dal 26 aprile sono possibili spostamenti liberi tra le regioni che si trovano in fascia gialla. Per muoversi tra regioni arancioni o rosse per motivi di lavoro, salute e urgenza basterà l’autocertificazione. Per spostarsi tra regioni arancioni o rosse per turismo, invece, sarà necessaria la certificazione verde per guariti, vaccinati, o persone negative al tampone. Il pass verde per i vaccinati vale sei mesi ed è rilasciato dalla struttura sanitaria. Anche il pass verde per chi è guarito dal Covid-19 vale sei mesi: è rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Per chi ha effettuato il tampone antigenico o molecolare, che vale 48 ore, il pass verde è rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate e dalle farmacie.

Dal 26 aprile in zona gialla riaprono i ristoranti e i bar a pranzo e a cena, ma soltanto all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre possibile la consegna a domicilio di cibo e bevande.

Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%.

Dal 26 aprile, in zona gialla, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È però vietato l’uso degli spogliatoi.

Dal 26 aprile, in zona gialla, riaprono teatri, sale da concerto, cinema, e altri locali o spazi anche all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti e i posti devono essere prenotati. È obbligatoria la distanza di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Dal 26 aprile riaprono anche i musei, le mostre e i parchi archeologici ma nel fine settimana si può andare solo su prenotazione.

Dal 26 aprile in zona gialla e arancione i negozi sono tutti aperti. In zona rossa sono aperti soltanto alimentari, farmacie, edicole, tabaccai e i negozi che vendono prodotti ritenuti necessari. In zona rossa sono chiusi i parrucchieri, i barbieri e i centri estetici. Dal 15 maggio, in zona gialla, sono aperte le attività all’interno dei mercati e dei centri commerciali nei weekend. In zona arancione e rossa i centri commerciali sono aperti invece dal lunedì al venerdì. Nei negozi rimane obbligatorio l’ingresso contingentato, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento.

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