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Lotta alle truffe e alle droghe: Carabinieri di Rimini arrestano tre persone e ne denunciano due foto

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I Carabinieri della Compagnia di Rimini hanno intensificato la presenza dei controlli sul territorio ponendo in essere servizi preventivi e repressivi mirati al contrasto delle varie forme di reato, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio, al fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti e all’abuso di bevande alcoliche, fenomeno delle truffe operate dai cosidetti “pallinari” e nelle norme anti-Covid.

In particolare tre persone sono state arrestate e due quelle denunciate in stato di libertà. Sono circa 86 le persone controllate, 6 le attività commerciali supervisionate. Sono state controllate 9 persone che si dedicano alle truffe mediante l’artifizio delle “tre campanelle” mentre 14 le prostitute fermate. Dette persone sono state oggetto di provvedimenti di polizia.

Un arresto per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale: alle prime luci dell’alba di domenica 4 luglio, i Carabinieri di Rimini Principale hanno arrestato in flagranza, per i reati di resistenza e violenza, H.A., 23enne nordafricano ma residente nel modenese.

In particolare il ragazzo, alle 7 circa, in evidente stato di alterazione psicofisica, si trovava sul lungomare Murri ove stava litigando con altri connazionali. All’arrivo dei militari intervenuti su richiesta al numero di emergenza 112, alla presenza di numerosissime persone lì fermatesi per via della situazione, li ha aggrediti colpendoli con calci e spinte. Lo stesso è stato bloccato a fatica e fatto salire a bordo dell’auto di servizio. H.A. è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto. Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Rimini Principale in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Nel corso della mattinata di lunedì 5 luglio, a seguito di udienza tenutasi presso il Tribunale di Rimini, l’arresto è stato convalidato e l’A.G. ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Rimini. Il giovane, conseguentemente al rito direttissimo, ha patteggiato otto mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Due arresti per furto con destrezza di portafoglio: i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno arrestato per il reato di furto aggravato due nordafricani, D.A.B.A. E B.R., 48enni, già noti alle forze dell’ordine per loro precedenti di polizia.

In particolare i due, profittando della folla presente per salire su di un autobus di linea, in concorso tra loro poiché uno operava mentre l’altro copriva i suoi movimenti, si sono impossessati del portafoglio contenuto all’interno della borsa di un turista varesotto. I due, condotti in caserma, non hanno potuto fare altro che ammettere quanto contestato mentre quanto sottratto, con tutto il suo contenuto consistente in documenti, carta di credito e denaro è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario. Dichiarati in stato di arresto, gli uomini sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione Rimini Principale in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Nel corso della mattinata di lunedì 5 luglio, a seguito di udienza tenutasi presso il Tribunale di Rimini, l’arresto è stato convalidato con l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in Emilia Romagna e, a seguito di richiesta dei termini a difesa, il processo è stato fissato per il 12 luglio.

Un deferimento in stato di libertà per porto abusivo di arma da taglio: i Carabinieri della Stazione di Rimini Miramare hanno deferito in stato di libertà P.L. 25enne riminese poiché è stato sorpreso lungo la pubblica via mentre brandiva un coltello da cucina, minacciando i passanti.

Un deferimento in stato di libertà per inosservanza Legge sull’immigrazione: i Carabinieri della Stazione di Rimini Miramare hanno deferito in stato di libertà un nordafricano, B.R. 24/enne, poiché inottemperante all’ordine di espulsione. Lo stesso è stato nuovamente accompagnato all’Ufficio Immigrazione dove è stato nuovamente espulso dal territorio nazionale.

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