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Cgil Emilia-Romagna: migliaia di persone questa mattina alle sedi provinciali aperte in tutta la regione contro l’assalto fascista di sabato foto

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Presidi e sedi provinciali aperte in tutta la regione dopo l’assalto fascista di ieri alla sede della Cgil nazionale a Roma. Già da ieri notte iscritti e iscritte al sindacato hanno iniziato a proteggere con la loro presenza le Camere del lavoro, da Piacenza a Rimini, raggiunte questa mattina anche da tantissimi cittadini emiliano-romagnoli, oltre ad esponenti delle istituzioni, del mondo politico, sindacale e associativo, che hanno espresso solidarietà al sindacato dopo la violenta aggressione subita ieri. Più di 2mila persone a Bologna davanti alla Camera del lavoro metropolitana e alla sede regionale della Cgil Emilia-Romagna in via Marconi. E centinaia di persone hanno presidiato, sin dalla prima mattinata, le Camere del lavoro di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Imola, Forlì, Ravenna, Cesena e Rimini.

Folta presenza anche a Roma all’assemblea straordinaria, convocata d’urgenza dal segretario generale Maurizio Landini, di tutte le segreterie delle Camere del lavoro dell’Emilia-Romagna e di quella regionale. “L’attacco al sindacato è un colpo al cuore della democrazia. Gli squadristi però non ci intimidiranno, continueremo a difendere i diritti di chi lavora ed a difendere la nostra costituzione repubblicana e antifascista”, ha sottolineato il segretario generale della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove.

Presidio Cgil
Presidio Cgil
Presidio Cgil
Presidio Cgil

La solidarietà di Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna

Le violenze a Roma e in altre città culminate con l’assalto e la vandalizzazione del primo piano della sede nazionale della Cgil nella Capitale costituiscono un segnale d’allarme fortissimo che non è più possibile ignorare – lo dichiarano Francesco Milza, Giovanni Monti e Massimo Mota, presidente e co-presidenti di Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna –. L’allarme non sembri eccessivo: la democrazia va difesa da ogni tentativo di metterla in discussione, sarebbe un grave errore chiudere gli occhi davanti alle minacce alla convivenza civile”.

“Altra cosa – proseguono Milza, Monti e Mota – – sono le proteste quando avvengono in maniera pacifica, sempre legittime, anche quando sostengono tesi, come quelle dell’inefficacia dei vaccini e delle misure di contenimento, che si sono dimostrate del tutto sbagliate. Se oggi possiamo ritornare a una situazione di piena agibilità della vita sociale, economica e anche politica è infatti grazie alla diffusione delle vaccinazioni e alle misure di distanziamento e di sicurezza messe in atto, a partire dai luoghi di lavoro. La nostra solidarietà verso le organizzazioni dei lavoratori è totale – concludono –, così come piena è la condanna agli atti di violenza verso giornalisti e forze dell’ordine. Lo Stato ha tutti gli strumenti per intervenire efficacemente: lo faccia senza esitazioni”.

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