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Riccione. Professionisti del furto ‘in trasferta’ arrestati dai Carabinieri

Obbligo di dimora nel comune di residenza, obbligo di permanenza in casa nelle ore serali e notturne e obbligo di presentazione alla p.g. per tre volte alla settimana: è questo l’esito del processo per direttissima tenutosi nella tarda mattinata del 26 novembre presso il Tribunale di Rimini nei confronti di tre pregiudicati cerignolani (classe 89-79-79), comparsi per la convalida dell’arresto applicato nei loro confronti nella serata di giovedì da parte dei carabinieri del N.O.R. e della Stazione di Riccione, così come concordato con il sostituto procuratore di turno, dottoressa Paola Bonetti.

L’accusa è quella di furto aggravato in concorso di autovetture di grossa cilindrata. In particolare, nel corso dei servizi di controllo del territorio, nella serata di giovedì, i carabinieri hanno notato una vettura aggirarsi di continuo per le vie del centro della Perla con a bordo i tre uomini: così è scattato un immediato pedinamento che ha condotto i militari, dopo ore di sopralluoghi e verosimili appostamenti condotti dai sospettati, fino a Rimini, in via Flaminia. A quel punto i tre sono entrati in azione ed hanno preso di mira una Jeep Gran Cherokee di un residente del luogo. In pochissimi secondi, due malviventi sono scesi dall’autovettura “pulita” e con incredibile maestria sono riusciti, senza neanche un graffio, ad aprire il veicolo. Appena il tempo di metterlo in moto e sono piombati su di loro gli agenti, bloccando immediatamente i due. Il terzo soggetto, rimasto a distanza, pronto a scortare il veicolo rubato con l’autovettura di copertura, notato l’intervento dei carabinieri ha tentato subito di scappare ma ha trovato alle sue spalle altre divise che lo hanno immobilizzato.

I tre soggetti, condotti in caserma, sono stati quindi perquisiti e trovati in possesso di un potente disturbatore di frequenze e di alcune chiavi elettroniche e apparecchiatura per la decodifica delle centraline. Tutto il materiale è stato quindi sottoposto a sequestro mentre l’autovettura è stata riconsegnata al legittimo proprietario. Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale commissione di altri colpi nella zona.

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