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Rimini, UNO/PARI: il “pareggio” solidale che vale più di una vittoria. Nel 2020 hanno trovato accoglienza 187 persone

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Sono arrivate alla Capanna di Betlemme di Rimini della Comunità Papa Giovanni XXIII le prime consegne di prodotti alimentari donati dall’azienda Ursini: un acquisto online serve a portare prodotti alimentari sulla tavola di chi ne ha più bisogno, nel segno di quella solidarietà indispensabile per ripartire dopo i mesi difficili della pandemia.

Nella Capanna di Betlemme di Rimini è arrivato un bastimento carico-carico di… bottiglie d’olio extravergine di oliva, oltre trecento barattoli di salsa di pomodoro, sottoli e sottaceti. Il “bastimento” è la prima consegna di prodotti alimentari frutto del progetto “UNO/PARI”, nato dalla collaborazione tra l’azienda alimentare abruzzese Ursini srl e la Comunità Papa Giovanni XIII (Apg23).

Il nome dell’iniziativa non è stato scelto a caso: se infatti nel mondo dello sport il pareggio non è un risultato entusiasmante, sul campo della solidarietà vale più di una vittoria e può diventare un punto-chiave per una ripartenza che, dopo questi mesi difficili, deve essere di tutti e per tutti.

L’idea è semplice quanto efficace: per ogni prodotto venduto sulla propria piattaforma di e-commerce, Ursini ne donerà uno alla Comunità, che su tutto il territorio italiano assicura accoglienza e supporto a oltre 5mila persone in difficoltà attraverso case di accoglienza, Capanne di Betlemme per i senza dimora, mense di strada, case famiglia. Così, acquistando ad esempio una bottiglia di olio extravergine, o un barattolo di salsa di pomodoro, si farà in modo che lo stesso prodotto arrivi sulla tavola di una persona che altrimenti non riuscirebbe a mangiare. Un piccolo gesto che innesca un percorso virtuoso e cruciale, nel segno di quello spirito di vicinanza agli ultimi e ai più poveri che la Comunità porta avanti sin dalla sua fondazione a opera di Don Oreste Benzi nel 1968.

Alla Capanna di Betlemme di Rimini, in particolare, solo 2020, hanno trovato accoglienza 187 persone grazie all’impegno dei membri della Comunità e di tanti volontari che con costanza e disponibilità offrono il loro aiuto in casa o nell’Unità di strada, uscendo ogni settimana per le vie della città per incontrare chi non ha trovato nessun riparo per la notte. Tra chi ha cambiato la propria vita qui c’è anche Luigi (nome di fantasia, ndr), arrivato nel 2015 dopo un momento di grande difficoltà in cui pensava di aver perso tutto. Era tutt’altro che una persona senza risorse: aveva maturato una grande esperienza lavorando come contadino e nei vigneti, e aveva solo bisogno di qualcuno che credesse in lui. Questa mano tesa l’ha trovata nella Capanna di Betlemme, che aveva appena ricevuto la donazione di un vigneto. Luigi ha incontrato persone e possibilità che gli hanno cambiato la vita, e che gli hanno fatto comprendere il suo valore, al punto che senza di lui la prima vendemmia del 2016 su questo terreno non sarebbe stata possibile. Piccoli grandi gesti che fanno grandi differenze, proprio come quelli alla base di UNO/PARI.

Ursini non è nuova a questo tipo di iniziative. Già in passato, infatti, un progetto simile era stato portato avanti con un’altra Onlus. Ora, attraverso la collaborazione con la Comunità Papa Giovanni XXIII, la portata di questa attività potrà essere ulteriormente ampliata. Il progetto UNO/PARI, infatti, andrà avanti anche nei prossimi mesi, forte del fatto che, nel campo della solidarietà, un pareggio vale più di una vittoria.

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