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I cittadini dell’Emilia Romagna preferiscono il bus per spostarsi. I risultati della ricerca per IBE di Rimini

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Autobus a guida assistita, ecologici, o a basso consumo, forniti di Wi-Fi. Fermate frequenti e personalizzate, collegate a una app aggiornata in tempo reale sul percorso del mezzo con le indicazioni dell’orario di arrivo del mezzo alla fermata e possibilità di prenotarlo, oltre a connessioni con altri sistemi di mobilità (car sharing, bike sharing, ferrovie).

È così che i cittadini dell’Emilia-Romagna immaginano il futuro del trasporto collettivo. Lo rileva un’indagine realizzata da IBE, GFP Inspiring Research, in vista della prossima fiera IBE Intermobility and Bus Expo, che si terrà a Rimini dal 12 al 14 ottobre. La ricerca analizza lo stato dell’arte e in prospettiva, la domanda di intermodalità, cioè l’utilizzo combinato di più mezzi di trasporto, nella nostra regione.

L’indagine mette in evidenza come il trasporto collettivo su gomma sia il “motore” dell’intermobilità e del cambiamento grazie anche ai sistemi avanzati di interconnessione con gli altri mezzi.

Sicurezza, personalizzazione, e capillarità del servizio sono un’esigenza molto sentita dagli abitanti della regione: quasi il 70% ritiene questi fattori fondamentali rispetto a una media nazionale del 60%. A cui si aggiunge l’aspetto ecologico che influenza sempre più la scelta del mezzo su cui muoversi.

“Le aspettative dei cittadini emerse nella ricerca- afferma l’assessore alla Mobilità, Andrea Corsini– sono chiare e a favore di una mobilità collettiva che sappia coniugare l’offerta con le tecnologie più innovative. Aspettative in linea con la nostra visione del futuro. L’obiettivo infatti è un trasporto pubblico locale sempre più sostenibile, all’avanguardia e intermodale”.

“Molto è stato fatto- aggiunge l’assessore– con investimenti per oltre 320 milioni di euro, approvati nell’Atto di indirizzo per il trasporto pubblico 2021-2023, che ha previsto tra l’altro, l’acquisto di 700 nuovi bus, l’elettrificazione di ulteriori linee ferroviarie e il potenziamento della mobilità ciclabile. E altre risorse arriveranno- conclude- grazie ai fondi PNRR per la transizione ecologica e la mobilità sostenibile, con le quali si potranno compiere ulteriori passi avanti verso un sistema di intermodalità sempre più tecnologico e avanzato”.

L’indagine

L’indagine mette in evidenza come l’intermodalità (l’utilizzo combinato di differenti mezzi di trasporto) sia un bisogno per quasi l’80% degli utenti della regione e  il ‘bus’ ne costituisca il motore” e anche un fattore del cambiamento, con oltre il 66% delle preferenze, grazie anche ai sistemi avanzati di interconnessione con gli altri mezzi.

Tuttavia, si segnala uno scarto tra l’auspicio e la realtà: 8 utenti su 10 ritengono infatti che la situazione sia lontana da uno scenario “ideale”, per quanto vengano riconosciuti i grandi passi in avanti fatti nella Regione Emilia-Romagna. Secondo gli intervistati è proprio il trasporto su gomma e in particolare l’autobus urbano ed extraurbano che può candidarsi a “paladino” dell’intermobilità (66,7% degli intervistati).
Per quasi 9 utenti su 10 il trasporto su gomma dovrebbe investire soprattutto in sistemi tecnologici all’avanguardia, aspetto cruciale per l’evoluzione del servizio. La preferenza è data a un’APP “user friendly” in grado di fornire informazioni integrate sulle diverse frazioni del viaggio supportato da tecnologie GPS efficaci.

L’importanza dell’ambiente è, inoltre, fondamentale per gli emiliano-romagnoli: gran parte degli utenti regolari del trasporto pubblico auspica un trasporto all’insegna dell’ecologia e del rispetto per l’ambiente. In particolare, l’85,9% del campione dichiara che la scelta del mezzo con cui spostarsi è e sarà sempre più influenzata dalla scelta “green” di fondo.

Le parole chiave per il trasporto pubblico del futuro sono quindi frequenza, sicurezza, affidabilità e personalizzazione. Il trasporto su gomma dovrà essere idealmente più rapido, accogliente, scorrevole, capillare e informatizzato. Un servizio offerto con mezzi più “compatti” frequenti, ad alta automazione, nonché naturalmente più ecologici.

La rilevazione è stata effettuata su un campione rappresentativo degli utilizzatori del trasporto pubblico locale (633 individui), tenendo conto di quote sociodemografiche di genere, età, distribuzione geografica (provincia e ampiezza centri).

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