Volantinaggio pubblicitario: Carabinieri di Rimini controllano 19 aziende risultate tutte irregolari

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I Carabinieri di Rimini, a seguito di attività info-operativa sequenziale all’analisi di dati provenienti anche dall’Arma territoriale, nello specifico delle Compagni di Rimini, Riccione e Novafeltria, nell’ambito delle attività finalizzate a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso, ha intensificato i controlli nel settore del volantinaggio pubblicitario. Le attività ispettive, di natura ordinaria, sono state finalizzate alla verifica della regolare occupazione dei lavoratori e al rispetto delle norme in materia di legislazione sociale e assicurazioni obbligatorie.

In particolare, l’intensa e attenta attività di controllo, anche di carattere documentale, svolta con al collaborazione dei Comandi Stazione Carabinieri territorialmente competenti, ha permesso di accertare che i volantini da distribuire, gestiti da Agenzie di marketing e comunicazione site in Emilia Romagna e Marche, in virtù di contratti di appalto sottoscritti con ditte della Grande Distribuzione Organizzata, sono stati consegnati capillarmente sui territori della provincia riminese. Le ditte interessate, nel caso in esame, hanno subappaltato il servizio a piccoli operatori economici del settore, imprese scarsamente strutturate che, in alcuni casi si accaparravano le commesse praticando prezzi particolarmente vantaggiosi. L’attività ispettiva posta in essere è stata finalizzata anche a verificare se i prezzi concorrenziali celassero attività illecite di sfruttamento del lavoro. L’attività ispettiva ha consentito di verificare che proprio tali piccole ditte utilizzavano furgoni con cui trasportavano lavoratori e ingenti quantità di volantini pubblicitari, oltre che le biciclette utilizzate dai lavoratori per effettuare la materiale consegna dei volantini pubblicitari nelle cassette di posta presenti lungo le vie dei vari quartieri assegnati, non garantendo i fondamentali diritti retributivi, assicurativi, contributivi e di sicurezza sul lavoro.

L’esito dei controlli ha consentito di individuare ditte che occupando lavoratori in nero sono state destinatarie del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale che resterà valido ed efficace fino alla integrale regolarizzazione delle non conformità accertate e contestate.

In totale le ditte sottoposte a controllo da parte degli agenti sono state 19 e tutte sono risultate irregolari. In particolare è stato accertato l’impiego totale di 48 lavoratori di cui 5 in nero ovvero del tutto privi di copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e contributiva ai fini previdenziali. Inoltre altri 43 sono risultati essere occupati irregolarmente essendo state riscontrate errate registrazioni in busta paga per quanto concerne le ore di lavoro effettivamente prestate con conseguenti gravi lesioni dei diritti retributivi dei lavoratori ai quali le retribuzioni venivano peraltro erogate in violazione delle norme che prescrivono l’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili.

Per le violazioni di cui sopra alle ditte sono state comminate sanzioni amministrative complessive per 255.000 euro con contestuale recupero della contribuzione evasa per un importo di 61.500 euro.

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