“Basta!”. Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, commenta l’ultimo tragico femminicidio di Rimini

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«Basta. È la parola che dobbiamo pronunciare tutti e tutte, affinché non ci si debba più trovare a commentare un altro femminicidio, il terzo a Rimini nel giro di pochi mesi. Basta. Una parola che deve trasformarsi in realtà». Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, commenta l’ultimo tragico caso di femminicidio avvenuto nelle prime ore del mattino di oggi a Rimini.

«Lo sconcerto è tanto e la rabbia continua a crescere davanti a episodi disarmanti come questo che continuano a verificarsi nella nostra città come in altre. Il problema della prevaricazione, dei soprusi, degli abusi e della violenza sulle donne è una ferita aperta della nostra società che abbiamo il dovere di curare e anzi prevenire con ogni mezzo a disposizione. Un’altra donna oggi è stata uccisa dal suo compagno lasciando il vuoto nella vita del suo piccolo figlio.

È vero che tanto è il lavoro profuso dalla rete pubblica e privata che opera anche attraverso i Centri nei nostri territori sul contrasto alla violenza. Ma serve potenziare e serve un salto di qualità che ci permetta uno sforzo collettivo, sui servizi e sulla cultura. Di più sugli uomini rispetto alle politiche di prevenzione e alla cultura di genere e sulle donne per il sostegno alla rete e alla loro protezione, perché le Istituzioni sono al loro fianco e serve la consapevolezza che la denuncia è un passo fondamentale.

E questo enorme lavoro serve farlo insieme, operatori, scuole, forze dell’ordine, istituzioni. Insieme. Perché riguarda tutti noi, la violenza sulle donne non è mai un fatto privato. Ai parenti della vittima, a tutti i suoi cari va tutta la mia vicinanza con grande dolore per questa tragedia», conclude Petitti.

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