Biennale ArteInsieme. Al Museo della Città di Rimini un percorso speciale “Punti di Vista”

I Musei comunali di Rimini in collaborazione con il centro di Riabilitazione Luce sul Mare, in occasione della VIII^ edizione di Biennale ArteInsieme – Musei accessibili, cultura e culture senza barriere, promossa da Museo Tattile Statale Omero – TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità,
presentano martedì  10 dicembre ore 16,30 l’evento mostra PUNTI DI VISTA  a cura di Sonia Fabbrocino.
La mostra innestata nelle sale del Museo della Città tra le grandi opere è frutto di un percorso speciale progettato e condotto da Sonia Fabbrocino (educatrice museale, artista, arte terapeuta), in cui 9 ragazzi e ragazze con Disabilità   -intellettiva, sensoriale, motoria- hanno preso parte ad un percorso di accessibilità al Patrimonio culturale e museale, mediante una serie di incontri-laboratorio al Museo della Città di Rimini.
Un progetto multiforme caratterizzato da un alto valore educativo, come strumento per fruire e sperimentare l’esperienza estetica dell’Arte e dei Beni culturali, favorendone  la conoscenza e la sensibilizzazione, l’apprendimento attivo, lo sviluppo personale e collettivo, agisce mediane l’uso dei molteplici linguaggi dell’arte con dispositivi inclusivi-performativi, attraverso il processo creativo nel contesto culturale cittadino, scoprendone il senso dell’arte, della storia, della trasformazione e della bellezza.
Il punto focale del lavoro è nella espressività e nei gesti delle mani desunte dalle immagini pittoriche e riproposti in messaggi ri-codificati.

Hanno partecipato: Daria Cavrini, Ermanno Alessandrini, Michele Beni, Raffaella Dose,  Dario Solazzo, Doriana D’Addato, Marco Ciriolo, Matteo Di Florio, Valeria Martinelli.

L’esposizione si apre con una performance dei ragazzi con Disabilità, in cui ripercorrono le fasi del percorso:  abitano lo spazio del Museo ed ognuno esprime con un punto di vista, azioni propriocettive tra spazio e corpi, tra comunicazione e gesti, tra sguardo di se e dell’altro, tra l’ascolto delle sensazioni e delle emozioni con i pensieri.

Durante l’azione performativa  i ragazzi con disabilità si muovono dentro lo spazio dell’opera; fanno esperienza sensoriale, percettiva e corporea; interagiscono a specchio con le immagini dei grandi maestri, di Giovanni Bellini e dei Coda; indagano nella relazione incontro/dialogo tra il sé e l’opera; re-interpretano l’opera nelle espressioni comunicative dello sguardo e della prossemica ma con punti di vista propri, nelle posture del corpo, delle mani e dei gesti; co-creano in sinergia un nuovo quadro vivente, narrante, una nuova drammaturgia dell’opera,  divengono i soggetti interpreti in grado di evocare espressioni ed emozioni, completare con i gesti nuovi significati.

Le suggestioni generano una nuova produzione, con altri sensi e linguaggi visivi e tattili, creano piccole opere grafico-pittoriche e plastiche. Gli oggetti assumono un significato rinnovato, traccia visibile di quei gesti e di quei passaggi.

L’abbattimento delle barriere dello spazio fisico e mentale al patrimonio artistico ha resto i partecipanti con disabilità protagonisti attivi di un processo creativo, di costruzione e rielaborazione, ad una conoscenza più consapevole dell’opera d’arte e di se stessi.

La Biennale Arteinsieme – cultura e culture senza barriere

è promossa dal Museo Tattile Statale Omero – TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità, in collaborazione con  il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali tramite la Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, la Direzione Generale Musei – Servizio II – Gestione e Valorizzazione dei Musei e dei Luoghi della Cultura, la Direzione Generale Educazione e Ricerca – Servizio I, Ufficio Studi – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio (Sed).

 

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