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Bellaria Film Festival. Visioni e suoni all’Astra: l’omaggio al cinema espressionista tedesco

Prosegue il percorso della Biblioteca Comunale “Alfredo Panzini” nella ricerca di legami produttivi con gli altri attori culturali del territorio, a partire dal cinema e il Bellaria Film Festival: questa la mission che anima anche il progetto “Visioni e suoni contemporanei”, che in occasione della seconda edizione propone un ciclo di film muti con nuove colonne sonore realizzate in live.

La prima edizione del progetto, lo scorso anno, ha visto “Visioni e suoni contemporanei” concentrarsi sulla fantascienza,  celebrando l’anniversario della nascita di Isaac Asimov con la sonorizzazione di tre pellicole cult: “Viaggio nella luna” e “Viaggio attraverso l’impossibile” di Méliès, nonchè “Metropolis” di Fritz Lang.

La seconda edizione, sempre articolata in tre appuntamenti, è intitolata “Ombre e sogni” ed è rivolta a film muti che sono iscrivibili nel cosiddetto movimento espressionista cinematografico tedesco degli anni Venti: un laboratorio di talenti che avrebbero influenzato gran parte del cinema a seguire, alla base di veri archetipi del cinema dell’orrore, dell’angoscia, dell’inquietudine.

Il primo appuntamento è in programma domani, mercoledì 29 dicembre, alle ore 20.45 al Cinema Astra, con la proiezione dell’opera che fra tutte è considerata capostipite del movimento: “Il gabinetto del Dottor Caligari”, pellicola firmata da Robert Wiene nel 1919. La sua storia torbida e sinistra, fatta di alchimisti ipnotizzatori, di manicomi, di uomini trasformati in automi criminali – storia collocata all’interno di una scenografia volutamente stilizzata fino all’inverosimile –  era un fattore che creava un collegamento diretto fra il cinema tedesco e l’omonima corrente pittorica, musicale e teatrale che aveva dominato in Germania nel corso degli anni Dieci.

Questa esasperata manipolazione viene contraddetta dal “Nosferatu” di Friedrich Wilhelm Murnau, che verrà proiettato venerdì 14 gennaio in occasione del secondo appuntamento. In questo secondo film, considerato il capolavoro del regista tedesco, le azioni avvengono in location reali e realisticamente riprese, usate anzi come elementi espressivi per sottolineare gli snodi drammatici del racconto.

A terminare il ciclo, mercoledì 9 febbraio, sarà “Il Golem”, diretto da Henrik Galeen e Paul Wegener, film precursore della rappresentazione dei grandi mostri del cinema, ritratti in tutta la loro solitudine ed impossibilità di amare ed esprimere i loro sentimenti. Derisi o allontanati dalla folla e, infine, per paura, distrutti da essa.

Domani sera, in occasione del primo appuntamento, “Il gabinetto del Dottor Caligari” sarà introdotto da Nicola Bassano, responsabile dell’Archivio Federico Fellini della Cineteca del Comune di Rimini. La sonorizzazione live – genere elettronica oscura / deep ambient / heavy electronics – sarà firmata da Davide Sperandio in arte H!U.

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