Morrone (Lega): accelerare l’introduzione della vespa samurai per combattere la cimice asiatica

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“Occorre contrastare la cimice marmorata asiatica che sta flagellando le produzioni frutticole dell’Emilia Romagna e di altre regioni è urgente. Una possibilità sembra essere l’introduzione in Italia della cosiddetta ‘vespa samurai’, antagonista naturale dell’insetto che da alcuni anni è diventato il nemico numero uno delle aziende agricole. La Regione stanzia 250.000 euro, una goccia nel mare, ma sono anche i tempi biblici della burocrazia a lasciare con il fiato sospeso gli agricoltori.” Lo afferma l’on. Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, ricordando che servirebbe accelerare le fasi del decreto che fissa i criteri per l’introduzione nel nostro territorio di specie non autoctone come previsto dal nuovo articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997, che prevede una procedura particolarmente articolata e complessa per l’avvio concreto degli interventi di lotta biologica.

“Nessuna sostanza chimica, né alcun pesticida o l’impiego di insetti antagonisti autoctoni sembra si siano rivelati efficaci contro la ‘cimice marmorata asiatica’, originaria dell’estremo oriente. Un mezzo di contrasto sarebbe la ‘vespa samurai’, come sperimentato anche in altri paesi. In Italia, tuttavia, finora era proibito introdurre questo insetto per le norme contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 357/1997, la cosiddetta ‘direttiva habitat’. – dice Morrone – A chiarire quale sia la strada per debellare il flagello non sembra sia servita neppure una riunione avvenuta nei giorni scorsi in Regione con le associazioni di categoria, dove l’assessore al ramo avrebbe parlato, secondo quanto si legge nel comunicato ufficiale, di ‘fake news’ su improbabili ‘interventi risolutivi’ contro la cimice asiatica, che, tuttavia, non sono chiarite. In questa sede sarebbe stata presentata una cosiddetta ‘road map’ regionale, con le solite dichiarazioni d’intenti. La Regione ha messo a disposizione degli agricoltori danneggiati 250.000 euro per attivare ‘mutui a tassi agevolati e le delimitazioni delle aree colpite per usufruire di sgravi fiscali e contributivi’, risorse che certo non sembrano sufficienti a dare respiro alle aziende colpite. Si valuterà poi come ‘finalizzare al meglio’, afferma ancora l’amministrazione regionale, le risorse europee finora destinate all’installazione di reti per proteggere le colture. Ma è evidente che tra le riunioni dove si annunciano risorse e provvedimenti e i risultati (quando e se ce ne saranno) ci sono aziende che devono sopravvivere e che devono fare i conti con iter procedurali farraginosi e i tempi biblici dell’amministrazione e della burocrazia”.

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