Dalla Regione nuove opportunità per persone over 50 non occupate e a rischio esclusione dal mercato del lavoro

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Un aiuto concreto a chi ha più di 50 anni, il solo titolo di studio della scuola dell’obbligo ed è in cerca di un lavoro stabile. É quello messo in campo dalla Regione Emilia-Romagna, che ha approvato e finanziato con 4 milioni di euro del Fondo sociale europeo 18 percorsi brevi, due per ogni provincia. Si tratta di percorsi formative di alfabetizzazione informatica e linguistica, personalizzati e individuali, per consentire a persone non occupate e a rischio di marginalità nel mercato del lavoro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per trovare una occupazione stabile.

“Intendiamo dare un’opportunità effettiva e concreta alle persone in difficoltà, accompagnandole con percorsi brevi e personalizzati verso un lavoro adeguato alle proprie potenzialità, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno” commenta l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla.Questi percorsi, che potranno essere fruiti da circa 7mila persone non occupate, che non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale o che comunque abbiano superato i 50 anni di età, dovranno prevedere un’offerta di corsi formativi di durata variabile, sulla base delle esigenze dei singoli, finalizzata in particolare a dare alle persone le competenze trasversali necessarie per inserirsi e rimanere nelle organizzazioni di lavoro. Maggiori informazioni su entrambe le opportunità sono disponibili a questo link.

Nuove opportunità di formazione professionale sono previste anche per 300 persone impegnate in percorsi di recupero e di reinserimento sociale e lavorativo nelle comunità pedagogiche e terapeutiche dell’Emilia-Romagna. La Regione le finanzia con quasi 800mila euro del Fondo sociale europeo. Tre le comunità coinvolte: San Patrignano (Coriano di Rimini), la Comunità San Maurizio (Borghi, Forlì-Cesena), e la Comunità di Open Group Società Cooperativa Sociale onlus (Bologna).
I percorsi formativi, aggiuntivi rispetto alle attività educative e formative già svolte in comunità, riguardano diverse aree professionali: dalla progettazione e produzione meccanica ed elettromeccanica, all’erogazione di servizi di pulizia; dalla produzione alimentare al marketing e alle vendite. Ma si potrà approfondire anche la logistica industriale, il trasporto e le spedizioni, così come la produzione e la distribuzione dei pasti, la progettazione e la produzione di pelletteria e di prodotti tessili e abbigliamento. Ai corsi potrà seguire anche un’attività di tirocinio.

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