La ‘ricetta’ della vice presidente di Federalberghi Riccione contro la crisi del turismo

Rita Leardini tra le protagoniste dell’appuntamento di oggi all’interno del ciclo di conferenze digitali organizzate da DOC-COM, un dialogo a più voci sulle strategie di ripresa nel dopo emergenza. La vice presidente di Federalberghi Riccione, cofondatrice di Leardini Group, si è confrontata con altre tre imprenditrici dell’ospitalità, raccontando come le sue strutture e in generale Riccione si stiano attrezzando per riprendere slancio e superare la crisi.

Il settore del turismo è messo a dura prova dalle normative legate alla gestione della pandemia. Mai come ora il mondo dell’imprenditoria turistica ha avuto bisogno di elaborare strategie di rilancio: in prima fila nella risposta all’emergenza troviamo le signore dell’eccellenza dell’ospitalità italiana, che hanno fatto dell’accoglienza il fiore all’occhiello di una proposta caratterizzante per il Made in Italy.

Proprio loro, ieri, giovedì 21 maggio, sono state le protagoniste del secondo appuntamento di Tempo di Rinascita, il palinsesto di conferenze digitali ideato dall’agenzia di comunicazione DOC-COM che punta a creare occasioni di confronto costruttivo. In 60 minuti si sono alternate, al microfono, imprenditrici che incarnano il meglio dell’ospitalità italiana.
Un dialogo a più voci ispirato dalle visioni e dalle proiezioni di due esperti di marketing, economia e turismo come Davide Gabrielli, Presidente del G&A Group Srl, e Lucilla Incorvati, giornalista de Il Sole 24 Ore.

Riccione, Courmayeur, Cortina d’Ampezzo, Venezia, Abano Terme: prove generali di rilancio
La parola a Rita Leardini, vice presidente di Federalberghi Riccione, cofondatrice di Leardini Group (Hotel Lungomare, Metropole Ceccarini Suite, Suite Hotel Maestrale, Hotel President, Hotel Mon Cheri, Residence Lungomare): l’imprenditrice ha raccontato come la costa romagnola, territorio estivo e “vacanziero” per definizione, sta attraversando questo periodo.

“Abbiamo accusato un grosso colpo, in primavera, quando sono stati annullati tutti gli eventi relativi al turismo congressuale, che normalmente portano ingenti volumi di visitatori. Ma stiamo ripartendo puntando sulla relazione personale con il turista. Non è semplice per una realtà che conta 6 alberghi e decine di appartamenti: per questo motivo abbiamo mobilitato i manager, che hanno investito tempo ed energie per contattare singolarmente ogni cliente, raccontando cosa stavamo facendo per prepararci alla nuova stagione”.

Le risorse messe in campo sono tante. “Siamo certi che potremo offrire una vacanza rilassante e piacevole: utilizzeremo al massimo gli spazi aperti, e i nostri ospiti si godranno tende suite e gazebi in spiaggia. Allungheremo la stagione ben oltre l’estate”. Nel frattempo, Riccione risponde alla crisi attrezzando i lidi, pensando a strutture geodetiche temporanee per sfruttare il mare in inverno”. In questa fase di riorganizzazione l’imprenditrice intravede anche elementi positivi. “Cambierà la cartolina della Romagna. Gli obblighi di distanziamento tra ombrelloni, le metrature generose miglioreranno la vivibilità della spiaggia e l’impatto visivo, ne guadagneremo in bellezza”.

 

 

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