Confcooperative Romagna missione compiuta. All’indomani della nascita, i commenti di Maurizio Gardini e Francesco Milza

Tutti i livelli di Confcooperative plaudono al progetto di fusione che, ieri pomeriggio, 23 novembre, ha dato vita alla nuova Unione territoriale Confcooperative Romagna. Ai tanti saluti ricevuti dal mondo istituzionale e della rappresentanza del territorio si uniscono infatti gli auguri di buon lavoro e la calorosa partecipazione dei vertici di Confcooperative nazionale e Confcooperative Emilia Romagna.

“Grazie ai dirigenti di Confcooperative Ravenna-Rimini e Confcooperative Forlì-Cesena – ha detto il presidente nazionale Maurizio Gardini -. Con questa fusione si è completato un capitolo importante della nostra storia e si è dato vita a un percorso che sarà a disposizione delle nostre comunità e dei nostri territori. Fare la Confcooperative Romagna è una sfida accettata, un processo riorganizzativo che guarda avanti e che si mette al servizio delle nostre cooperative. Non dobbiamo avere paura di fare un disegno troppo grande che perda di vista i territori perché avremo l’obbiettivo comune di essere incisivi e protagonisti lungo le direttrici dello sviluppo ma presidiando e affondando le radici nei nostri territori. Coltivando la visione di essere concreti e presenti per le nostre imprese e le nostre cooperative che oggi soffrono e che, oltre ai contributi dei decreti, hanno bisogno di una struttura che gli sia vicino e le traguardi oltre le criticità che il Covid ha messo in evidenza. Sono molto orgoglioso che questo grande processo di avvenuto nella mia terra e spero che sia un elemento di stimolo per l’intera organizzazione che deve camminare al fianco delle nostre imprese: mai un passo avanti, mai un passo indietro”.

“Le Confcooperative di Ravenna-Rimini e Forlì-Cesena sono due associazioni forti e solide, con oltre 70 anni di storia e un grande radicamento nel territorio, espressione di imprese cooperative leader anche a livello internazionale nei loro mercati di riferimento – ha sottolineato Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia-Romagna -. La loro fusione e la costituzione di Confcooperative Romagna non è quindi determinata dall’unione di due debolezze. Tutt’altro. È un progetto nuovo che guarda al futuro in un’ottica di sistema per rispondere ancora meglio ai bisogni delle cooperative e delle proprie comunità di riferimento, affrontando insieme le sfide poste dai nuovi assetti sociali, economici e istituzionali, con strutture più efficienti e rappresentative. Come Unione regionale, abbiamo dato il nostro contributo affinché questo percorso venisse svolto nella massima condivisione e collegialità”.

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RiminiNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.