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Sos manodopera agricola salva raccolti cercasi: Coldiretti rilancia il portale JOBinCountry

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Con la recrudescenza della pandemia è di nuovo stop alle frontiere per i lavoratori agricoli stranieri, forza lavoro indispensabile anche per le campagne.

Il blocco delle partenze è scattato in un momento delicato per le aziende agricole impegnate nei trapianti per le produzioni estive e, tra poche settimane, nelle operazioni di diradamento dei frutteti, tutte lavorazioni indispensabili al fine di garantire poi i rifornimenti alimentari alle famiglie. Per ora il problema dei trasferimenti riguarda in particolare le partenze dal Marocco, ma il problema rischia di allargarsi a breve a macchia d’olio coinvolgendo migliaia e migliaia di quei lavoratori stranieri, dipendenti specializzati a tempo determinato, che arrivano ogni anno attraversando i confini per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese.

La necessità di manodopera, per un distretto vasto qual è quello della frutta in Emilia Romagna, è già forte poiché con l’arrivo della primavera si intensifica l’attività nelle campagne e da maggio si apre poi la stagione della raccolta nei campi.

“In queste condizioni – spiegano da Coldiretti – è importante l’impegno da parte della Commissione europea a presentare il prossimo 17 marzo la proposta legislativa per un Digital green pass con l’obiettivo di consentire gradualmente agli europei di muoversi in sicurezza all’interno o all’esterno dell’Ue, per lavoro o turismo”.

“Ma in una situazione in cui si registra un rinnovato interesse degli italiani per il lavoro agricolo è anche importante – afferma il Presidente di Coldiretti Ravenna, Nicola Dalmonte – sia una radicale semplificazione del voucher ‘agricolo’, così da ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati lo svolgimento dei lavori nelle campagne, sia la possibilità attivata da Coldiretti col portale JOBinCountry di fare incontrare domanda e offerta di lavoro, tanto più in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà”.

Si tratta di piattaforma di intermediazione della manodopera autorizzata raggiungibile all’indirizzo www.lavoro.coldiretti.it in grado di offrire a imprese e lavoratori un luogo di incontro, prima virtuale online e poi sul campo e che si pone quindi l’obiettivo di mettere in contatto nei singoli territori i bisogni delle aziende agricole in cerca di manodopera con quelli dei cittadini che aspirino a nuove opportunità di inserimento lavorativo, in un quadro di assoluta trasparenza e legalità”.

È necessario, infatti, una volta collegati al portale, che il lavoratore si registri e specifichi mansioni, luogo e periodo di lavoro, ma anche disponibilità e competenze in un settore dove è sempre più rilevante la richiesta di determinate professionalità.

L’azienda agricola può invece pubblicare le offerte di lavoro una volta accreditata al portale.

Su JOBinCountry è possibile

• per le aziende, inserire offerte di lavoro, indicando le caratteristiche professionali richieste e le condizioni relative alle offerte (come la tipologia di mansioni richieste);

• per chi è in cerca di occupazione, è possibile inserire il proprio curriculum e la propria disponibilità alla nuova occupazione, e mantenere sempre aggiornati i propri dati professionali.

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